presentazione

  • Si entra all'Istituto Abele Damiani, ex convento diventato scuola agraria e solo questo fine settimana alle Cantine Curatolo Arini. Si scende tra le pitture delle sepolture antiche e si risale fino alla terrazza di Palazzo VII Aprile che apre la torre dell’orologio

  • Si entra nel mondo impalpabile di Marella Ferrera e tra le incisioni di Alfio Milluzzo. Si scende nella città nascosta, si sale a Porta Ferdinandea. I Fratelli Napoli portano in scena Orlando. Ad Acireale si visita palazzo Martino Fiorini e a Carlentini i proprietari aprono palazzo Matarazzo

  • Dall'Archivio di Stato al convento di Baida, dalle collezioni scientifiche alla Lumsa. Aprono la Questura, il Bunkerino e la Caserma Lungaro. Soltanto due giorni per la collezione di Anatomia umana. Ultime visite alla Rai, a Villa Filippina e al Maria Adelaide. La città si racconta con studiosi, attrici, artigiani e cuochi. Tre visite d’autore: la “Statua”, le acquisizioni del Riso e il Museo delle città del mondo. E ancora degustazioni e showcooking: dallo street food alla pizza, dal caffè ai frutti tropicali

  • Nella cittadina del Palermitano un percorso che sposa storia e legalità. Si scoprono gli oltre 23 mila volumi, pergamene, cinquecentine appartenuti alle congregazioni conventuali, per poi entrare al Cidma e leggere il nome di Buscetta sulla costola di un fascicolo. Si entra nella casa diventata chiesa di San Bernardo e si cammina alla scoperta della “città regia” dominata dai resti del Castello Soprano e dalla Rocca del Castello Sottano

  • Dalle tombe dipinte alle fornaci nascoste tra i palazzi, dalle mura puniche ai baluardi spagnoli. Dodici luoghi, quattordici esperienze e due passeggiate per tre weekend di scoperte. Tra le novità, la torre dell’orologio di Palazzo VII Aprile, la biblioteca storica e i pupi che raccontano il mondo. Appuntamento nei tre weekend dal 10 al 25 ottobre

  • Si entra per la prima volta nella chiesa di San Bernardo, sorta dove nacque Filippo Latino, lo spadaccino diventato santo. E si torna a Borgo Schirò, villaggio rurale di epoca fascista oggi in abbandono. La memoria più recente passa dal Cidma, con il faldone del maxiprocesso, e dal Museo multimediale I-Art NoMa, con il progetto realizzato da Pif. Appuntamento nei tre weekend dal 10 al 25 ottobre