università

  • Dall’8 novembre al 13 dicembre un mese di appuntamenti nella città dove nel 1959 George Hutchinson approfondì le sue teorie sulla convivenza di specie diverse nel Gorgo di Santa Rosalia a Monte Pellegrino. Aprirà un nuovo polo scientifico e museale in via Archirafi, l’Orto Botanico per i suoi 230 anni regala i semi ai visitatori e si visita per la prima volta il Semenzaio e la fabbrica degli oli essenziali. La manifestazione è promossa dall’Università degli Studi, il Cnr e la Fondazione Le Vie dei Tesori

  • Un team di esperti di Heritage Malta è volato a Palermo e ha lavorato al rilievo ad alta precisione nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale Choral - Cultural Heritage for All, finanziato dal programma Interreg Italia-Malta. Le Vie dei Tesori è partner insieme con il capofila Arces, con gli Atenei di Palermo e di Malta. L'iniziativa punta a migliorare l'accessibilità fisica e digitale in chiave green e tecnologica ai siti culturali

  • Alcune delle esperienze della diciannovesima edizione del Festival a Palermo incrociano il progetto transfrontaliero co-finanziato dal Programma Interreg Italia-Malta. Dalla ricostruzione digitale di Villa Deliella alle visite con mapping nell'ex Palazzo delle Finanze, fino al dialogo con un robot all'università: un esempio concreto di come la tecnologia possa rendere accessibili i beni culturali a un pubblico più ampio e coinvolto

  • Individuata per la prima volta un’area commerciale annessa al santuario. La tredicesima campagna di scavi, condotta con metodo sostenibile dall’Università di Berna, in collaborazione con il Parco archeologico, amplia la conoscenza della vita religiosa e urbana della polis

  • Riaffiora sull’isola una scultura in marmo che ritrae una figura femminile in movimento, vestita con chitone e himation. Il frammento, risalente al V secolo avanti Cristo, è stato scoperto dalla missione archeologica dell’Università di Palermo e testimonia le fitte connessioni culturali tra il mondo greco e quello fenicio in Sicilia

  • Conclusa la campagna di scavi condotta dall’Università di Catania con il Politecnico di Bari e il Parco della Valle dei Templi. Le indagini hanno rivelato inedite strutture di epoca repubblicana e tardoantica, confermando la complessità storica e urbanistica del sito. Il monumento, riscoperto nel 2016, si conferma luogo centrale della vita pubblica di Akragas e crocevia di trasformazioni nei secoli