Tornano a vivere due borghi rurali siciliani
Riqualificazione in vista per Libertinia, che ricade nel territorio di Ramacca, e Pietro Lupo, che fa parte del Comune di Mineo
di Marco Russo
7 Febbraio 2019
7 Febbraio 2019
Recuperare i borghi rurali sparsi per la Sicilia, trasformandoli in centri attrattivi per il territorio. È l’obiettivo dell’amministrazione regionale, che ha sottoscritto un piano di riqualificazione per recuperare gli insediamenti costruiti negli anni Trenta del secolo scorso dall’Ente di colonizzazione del latifondo siciliano, ampliati con la riforma agraria negli anni Cinquanta e assorbiti dall’Ente di sviluppo agricolo nel 1965.Adesso, altri due borghi rurali si andranno ad aggiungere agli altri dieci che fanno parte del progetto. Si tratta di Libertinia, che ricade nel territorio di Ramacca, e quello di Pietro Lupo, che fa parte del Comune di Mineo. L’accordo di programma che prevede la loro riqualificazione è stato firmato dall’assessore dei Beni culturali Sebastiano Tusa, dai sindaci Giuseppe Limoli e Giuseppe Mistretta e da Giosuè Catania dell’Ente Sviluppo Agricolo.

Borgo Libertinia
Recuperare i borghi rurali sparsi per la Sicilia, trasformandoli in centri attrattivi per il territorio. È l’obiettivo dell’amministrazione regionale, che ha sottoscritto un piano di riqualificazione per recuperare gli insediamenti costruiti negli anni Trenta del secolo scorso dall’Ente di colonizzazione del latifondo siciliano, ampliati con la riforma agraria negli anni Cinquanta e assorbiti dall’Ente di sviluppo agricolo nel 1965.Adesso, altri due borghi rurali si andranno ad aggiungere agli altri dieci che fanno parte del progetto. Si tratta di Libertinia, che ricade nel territorio di Ramacca, e quello di Pietro Lupo, che fa parte del Comune di Mineo. L’accordo di programma che prevede la loro riqualificazione è stato firmato dall’assessore dei Beni culturali Sebastiano Tusa, dai sindaci Giuseppe Limoli e Giuseppe Mistretta e da Giosuè Catania dell’Ente Sviluppo Agricolo.

Borgo Libertinia









