Un altro tecnico dopo Tusa? Si va verso la continuità
L’Ufficio di Gabinetto è stato confermato dal presidente della Regione. L’assessore era risultato primo per gradimento in un sondaggio
di Redazione
12 Marzo 2019
12 Marzo 2019
La parola d’ordine all’assessorato regionale ai Beni culturali è continuità. Nel silenzio irreale degli uffici di piazza Croci, tra facce meste e occhi lucidi, il lavoro va avanti sul solco di quanto programmato da Sebastiano Tusa, quasi come se quel volo dove viaggiava l’assessore non fosse precipitato e lui fosse in missione, pronto a tornare con la sua energia vulcanica. L’Ufficio di Gabinetto, guidato da Giovanni Angileri, è stato confermato con decreto del presidente della Regione, Nello Musumeci (che ha assunto l’incarico di Tusa ad interim) ed è pienamente operativo: lavora alacremente all’istituzione degli ultimi parchi archeologici che mancano all’appello per la completa attuazione della legge del 2000. Il 7 marzo Tusa ha fatto in tempo a firmare il decreto per quello di Leontinoi, a Carlentini. Restano quelli di Catania, di Lilibeo–Marsala, delle isole Eolie, di Himera, di Solunto, di Monte Jato, di Kamarina, di Cava d’Ispica, della Valle dell’Aci, di Morgantina, di Eloro–Villa del Tellaro, di Siracusa, di Gela e di Tindari. I parchi acquisiscono autonomia gestionale e finanziaria, uno dei progetti chiave dell’assessore scomparso, progetto voluto fortemente da Musumeci.

Sebastiano Tusa

La sede dell’assessorato regionale alla Cultura
La parola d’ordine all’assessorato regionale ai Beni culturali è continuità. Nel silenzio irreale degli uffici di piazza Croci, tra facce meste e occhi lucidi, il lavoro va avanti sul solco di quanto programmato da Sebastiano Tusa, quasi come se quel volo dove viaggiava l’assessore non fosse precipitato e lui fosse in missione, pronto a tornare con la sua energia vulcanica. L’Ufficio di Gabinetto, guidato da Giovanni Angileri, è stato confermato con decreto del presidente della Regione, Nello Musumeci (che ha assunto l’incarico di Tusa ad interim) ed è pienamente operativo: lavora alacremente all’istituzione degli ultimi parchi archeologici che mancano all’appello per la completa attuazione della legge del 2000. Il 7 marzo Tusa ha fatto in tempo a firmare il decreto per quello di Leontinoi, a Carlentini. Restano quelli di Catania, di Lilibeo–Marsala, delle isole Eolie, di Himera, di Solunto, di Monte Jato, di Kamarina, di Cava d’Ispica, della Valle dell’Aci, di Morgantina, di Eloro–Villa del Tellaro, di Siracusa, di Gela e di Tindari. I parchi acquisiscono autonomia gestionale e finanziaria, uno dei progetti chiave dell’assessore scomparso, progetto voluto fortemente da Musumeci.

Sebastiano Tusa

La sede dell’assessorato regionale alla Cultura









