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Venduto Palazzo Forcella De Seta, diventerà un nuovo avamposto d’arte nel cuore di Palermo

La prestigiosa galleria d'arte Hauser & Wirth acquisisce dall'Ance Palermo l'edificio neogotico della Kalsa, affacciato sul Tirreno. Il progetto trasformerà il palazzo, testimone di secoli di storia, in una destinazione culturale aperta al pubblico, proseguendone la vocazione allo scambio culturale

di Redazione

19 Gennaio 2026

Trasformare Palazzo Forcella De Seta in un contenitore culturale che dia risalto al quartiere della Kalsa, nel centro di Palermo, e sia aperto ad appassionati e visitatori. Con questo intento Ance Palermo, l’Associazione nazionale costruttori edili, ha venduto la sede storica dell’associazione ad Hauser & Wirth, galleria d’arte di fama mondiale, fondata in Svizzera nel 1992 da Iwan e Manuela Wirth e Ursula Hauser, che rappresenta artisti di fama internazionale e gestisce spazi espositivi in tutto il mondo. I costruttori palermitani, invece, continueranno a mantenere la proprietà dei locali in cui si trovano gli uffici che rimangono nella loro configurazione attuale.

Finestre affacciate sul mare (foto Giovanni Costagliola)

Per secoli, l’edificio considerato uno degli esempi più importanti dell’eclettismo palermitano dell’Ottocento, è stato testimone del ricco susseguirsi della storia siciliana, rispecchiando l’intreccio di culture che hanno plasmato la città. Acquisito da Hauser & Wirth, questo sito sarà oggetto di un attento progetto di conservazione volto a restituirne l’integrità architettonica ed a renderlo una nuova destinazione culturale aperta a tutti che salvaguardi il suo patrimonio storico.

La cessione del Palazzo ad una delle gallerie d’arte più influenti del panorama internazionale, che vuole dar vita al proprio avamposto in Italia, – spiegano dall’Ance – si inserisce nell’idea di recupero del bene che i costruttori hanno acquisito nel 2003 e sul quale sono intervenuti, negli anni, con lavori di consolidamento, ristrutturazione e manutenzione del complesso.

“Mantenere il Palazzo agli standard che ci eravamo prefissati era diventato troppo oneroso ma per noi era fondamentale poterlo in qualche modo rimettere in sesto e restituirlo alla città – spiega il presidente di Ance Palermo Giuseppe Puccio -. Negli anni abbiamo avuto numerose proposte da vari acquirenti ma nessuna, fino ad oggi, ci era sembrato che potesse dare il giusto valore ad un complesso dalle grandi potenzialità. L’arrivo di Hauser & Wirth ci ha permesso di trovare il giusto compromesso tra il valore storico-monumentale del Palazzo e i propositi culturali che ci hanno sempre animato in questi anni di gestione, facendoci scegliere, ad esempio, di ospitare eventi importanti come Manifesta 12 o la Biennale di architettura di Venezia o spingendoci a creare una sala multimediale spesso aperta ad eventi cultuali per la città o ancora, più recentemente a ristrutturare uno dei locali interni a Porta dei Greci, facendo la straordinaria scoperta delle tracce di un crocifisso di Bartolomeo Navarrete risalente alla fine del 1500. Siamo certi che Hauser e Wirth, con la loro lunga e documentata esperienza nel trasformare edifici storici in dinamici centri d’arte – conclude il presidente di Ance Palermo – riusciranno a dare al Palazzo il valore che merita”.

Particolare del Crocifisso di Navarrete (foto Igor Petyx)

Situato nel quartiere della Kalsa a Palermo e affacciato sul Mar Tirreno, il palazzo rappresenta una sintesi architettonica di influenze arabo-normanne e gotiche. Originariamente edificato nel 18esimo secolo, possiede elementi strutturali del 14esimo secolo, tra cui la Porta dei Greci. Il complesso si è evoluto nel corso dei secoli, riflettendo con ogni fase i dialoghi interculturali che attraversano la storia della Sicilia. L’affresco con le tracce del crocifisso dipinto da Navarrete è stato aperto al pubblico durante l’ultima edizione del festival Le Vie dei Tesori (ve ne abbiamo parlato qui).

Decorazioni dei pavimenti (foto Giovanni Costagliola)

“È per noi un onore ed un privilegio intraprendere il restauro di Palazzo Forcella De Seta – dichiara il mecenate Iwan Wirth, presidente di Hauser & Wirth – , un luogo di straordinaria importanza e bellezza, ed avere l’opportunità di creare una nuova destinazione per le arti in un contesto celebre in tutto il mondo per la sua vocazione allo scambio culturale attraverso i secoli. Siamo grati ai proprietari precedenti del palazzo per la cura e la responsabilità con cui hanno custodito questo sito eccezionale e guardiamo con entusiasmo al suo prossimo capitolo, con l’obiettivo di dare spazio alle voci degli artisti e di alimentare un dialogo con la comunità, in sintonia con il contesto storico”.

Costruito sui resti della casina a mare della famiglia Bonanno, il palazzo conobbe una nuova stagione nel 1833, quando passò sotto la guida di Enrico Forcella, marchese di Villalonga. Sotto la sua direzione, gli architetti visionari Nicolò Puglia ed Emmanuele Palazzotto intrapresero una rielaborazione in stile neoclassico, dando forma al corpo centrale e agli elementi architettonici che lo contraddistinguono ancora oggi. Le sue numerose caratteristiche distintive – mosaici raffinati, vivaci affreschi in stucco, finestre ad arco neogotiche e un giardino interno – raccontano la sintesi di culture e stili che definisce l’architettura palermitana.