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Catania abbraccia Sant’Agata: la città in festa per la sua patrona
In occasione del Giubileo per i 900 anni dalla traslazione delle reliquie, i festeggiamenti per la patrona offrono un programma articolato. Tra celebrazioni religiose, manifestazioni sportive e progetti artistici, la comunità si ritrova in un momento identitario di grande forza simbolica
di Marco Russo
3 Febbraio 2026
Catania vive i suoi giorni più intensi, nel segno della devozione e della tradizione. Il cuore della città batte per Sant’Agata, la giovane martire a cui è indissolubilmente legata da oltre millesettecento anni. Sono iniziate le celebrazioni in onore della patrona, tra le più partecipate e sentite al mondo. Una festa che affonda le radici in una storia di fede e identità collettiva, che si rinnova annualmente dal 3 al 5 febbraio (con eventi che si protraggono oltre), commemorando il martirio e la morte della santa avvenuti sotto l’imperatore Decio, e la successiva traslazione delle sue reliquie da Costantinopoli a Catania nel 1126, un evento di cui proprio quest’anno ricorre il novecentesimo anniversario, dando un carattere giubilare speciale all’edizione.
Il programma degli eventi culturali e sportivi dell’anno giubilare agatino, presentato nei giorni scorsi a Palazzo degli Elefanti dal vicesindaco Massimo Pesce e dal presidente del Comitato festeggiamenti Carmelo Grasso, è ricco e articolato, caratterizzato da una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni, mondo dello sport e della cultura. Già nelle scorse settimane hanno preso il via le numerose iniziative della “Coppa Sant’Agata”, un cartellone sportivo che fino all’8 febbraio propone ventidue eventi in diverse discipline, dal nuoto paralimpico alla vela, dal tennis al dragon boat, sotto l’egida di Comune, Coni Sicilia e Sport e Salute.
Sul fronte artistico e musicale, gli eventi collaterali hanno già regalato momenti di grande partecipazione. Domenica 1 febbraio, nel corso della cerimonia della Candelora d’Oro a Palazzo degli Elefanti, le note del Coro di “Musicainsieme a Librino” e dell’ensemble “Manos Blancas” hanno fatto risuonare “il suono dell’accoglienza” di strumenti costruiti con il legno dei barconi dei migranti. Nella serata di lunedì 2, il Teatro Massimo Bellini ha ospitato il concerto sinfonico della Banda dell’Arma dei Carabinieri, diretto dal Maestro Colonnello Massimo Martinelli, in un viaggio musicale tra opera, cinema e tradizione italiana.
Proprio oggi, martedì 3 febbraio, la città sta vivendo una giornata particolarmente intensa. In mattinata, in via Etnea, si è tenuta l’anteprima di “Tu sei Agata”: un corteo di circa 300 volontari ha portato in processione, da piazza Duomo a piazza Stesicoro, il “Velo collettivo” ideato dall’artista Domenico Pellegrino, un’opera partecipata realizzata con pizzi e merletti donati da devoti da tutta Italia e dall’estero, che ha l’obiettivo di raggiungere la lunghezza simbolica di un chilometro, di cui sono stati già realizzati 400 metri. Cuore operativo nel quartiere San Cristoforo, è la Sartoria Collettiva di Catania, affiancata da altre sartorie, nate in forma spontanea dentro presìdi territoriali, scolastici e domestici ma anche ecclesiastici. Per completare il velo, in vista della festa del 17 agosto, stanno lavorando oltre 100 donne. Alle 19,30 in piazza Duomo, torna il tradizionale appuntamento con gli “Inni Agatini”, eseguiti dai ragazzi del Conservatorio “Vincenzo Bellini”, dall’Orchestra giovanile, dal Coro delle Voci Bianche e dal Coro Lirico Siciliano, con la partecipazione straordinaria del flautista Andrea Griminelli. Oggi si è svolto il tradizionale giro delle carrozze del Senato cittadino e la sfilata delle candelore. Di sera in piazza Duomo, il concerto con il tradizionale spettacolo di fuochi pirotecnici.
Perché il cuore della festa resta sempre quello religioso. Le celebrazioni liturgiche, fitte e solenni, sono iniziate già nei giorni scorsi con il pellegrinaggio penitenziale nei luoghi del martirio. Oggi si è svolta la processione per l’offerta della cera dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace alla Cattedrale, con la partecipazione dell’Arcivescovo Luigi Renna, delle autorità civili, dei capitoli delle basiliche e degli ordini equestri. In Cattedrale è seguito il solenne “Te Deum” e la benedizione eucaristica. Il 4 febbraio, prima dell’alba, inizierà la giornata più intensa con la “Messa dell’Aurora” e la solenne processione delle Sacre Reliquie per le vie della città, un percorso di fede e memoria che si concluderà con i Primi Vespri alla Chiesa di Sant’Agata la Vetere. Il culmine sarà giovedì 5, solennità della Santa, con il Pontificale in Cattedrale presieduto dal cardinale Mario Grech e, nel pomeriggio, la grandiosa processione del fercolo per via Etnea.
A corollario di tanta devozione, l’arte contemporanea offre il suo tributo alla Santa con la mostra “icònA”, allestita fino al 12 febbraio a Palazzo della Cultura. L’esposizione presenta nove tele originali dedicate a Sant’Agata, realizzate da altrettanti artisti (tra cui Giovanna Brogna Sonnino, Giorgio Distefano, Alice Valenti, Filippa Sant’Angelo) nell’ambito di un progetto sociale nato per contrastare il degrado delle microdiscariche nel centro storico. Copie di queste opere, affisse come manifesti in diverse vie della città, hanno già contribuito a sensibilizzare i cittadini, registrando un netto miglioramento. Il progetto, voluto da Basaltika e dal Comitato della Festa, proseguirà nel 2026 coinvolgendo architetti e designer in un concorso di idee per nuove edicole votive, a testimonianza di come la festa di Sant’Agata sappia coniugare in modo vitale la tradizione più radicata con la creatività e l’impegno civile del presente.












