◉ BENI CULTURALI
Frana a Niscemi, scatta il piano per i tesori d’arte
Il sopralluogo della Soprintendenza dopo la frana ordina il trasferimento di dipinti e statue dalla chiesa delle Grazie. In zona rossa la biblioteca storica che custodisce 5 mila volumi, mentre si valutano le condizioni dei palazzi del centro
di Redazione
3 Febbraio 2026
Un sopralluogo urgente per valutare i danni al patrimonio storico-artistico dopo la frana che ha colpito Niscemi, nel Nisseno. La Soprintendenza per i beni culturali di Caltanissetta è intervenuta su disposizione dell’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, nell’ambito delle azioni del governo regionale che ha fornito assistenza alle famiglie colpite e che ora si concentra anche sulla messa in sicurezza dei beni culturali.
“Da una prima ricognizione nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie – dice la soprintendente Daniela Vullo – al momento, visivamente, non si riscontrano cedimenti di natura strutturale, sebbene l’edificio si trovi ai margini della zona rossa. In accordo con la Curia e i vigili del fuoco, abbiamo ritenuto opportuno spostare i beni mobili di pregio, di cui abbiamo già stilato un elenco, composto da alcuni dipinti e statue”.
Le opere d’arte mobili più preziose saranno trasferite nei prossimi giorni nei locali della Curia in Chiesa Madre oppure al Museo civico, per preservarle da ogni rischio. L’ispezione della Soprintendenza si è estesa anche al centro storico, caratterizzato da diversi palazzi di interesse storico sottoposti a tutela delle facciate. Tra questi spicca Palazzo Iacona di Castellana, l’unico vincolato nella sua interezza e attualmente sotto osservazione.
Particolare preoccupazione riguarda la biblioteca “Angelo Marsiano”, custode di circa 5 mila volumi dedicati in gran parte alla storia della città. L’edificio, ubicato in zona rossa, non è al momento accessibile per i tecnici. “Nei prossimi giorni la Protezione civile e i vigili del fuoco valuteranno le azioni da intraprendere”, ha spiegato Vullo, aggiungendo che la Soprintendenza sta già fornendo tutta la documentazione necessaria per pianificare un eventuale recupero dei volumi.
“Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio culturale – sottolinea l’assessore Scarpinato – e grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti e istituzioni contiamo di arrivare nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza di tutti i beni, testimonianza preziosa della nostra storia”. Una corsa contro il tempo per proteggere l’identità storica e artistica di Niscemi, mentre proseguono gli interventi di soccorso e sostegno alla popolazione.











