◉ PALERMO
Jacopo Fo a Isnello per salvare gli antichi mestieri e rilanciare il turismo
Dal ricamo alla cucina, dalle eccellenze gastronomiche all'agricoltura, dal 19 al 21 giugno lo scrittore e regista torna nel borgo delle Madonie per coordinare un corso di formazione gratuito rivolto a giovani, imprenditori agricoli, operatori turistici: "Una scommessa per il futuro dei territori montani siciliani"
di Ruggero Altavilla
11 Giugno 2026
C’è un borgo delle Madonie dove si impara a intrecciare il passato col futuro. È Isnello, e qui dal 19 al 21 giugno si svolgerà un corso di formazione gratuito, coordinato da Jacopo Fo, sugli antichi saperi artigiani. Cinque maestri guideranno i partecipanti alla scoperta di ricamo, uncinetto, cucina tradizionale, caseificazione, olio, manna e zafferano, mostrando come le tecniche di secoli fa possano dialogare con il digitale e con l’intelligenza artificiale. L’iniziativa, promossa dal Comune di Isnello con i fondi Pnrr del progetto Itinera, vuole costruire una rete viva di cittadini e imprenditori per rilanciare il territorio.
A guidare il corso lo scrittore, regista e attivista Jacopo Fo, che ha già coordinato un primo evento formativo, sempre a Isnello, lo scorso novembre, dedicato alla creazione di una rete locale di cittadini e imprenditori.
Questo è il secondo corso di formazione rivolto al territorio. Quali sono stati i risultati del primo appuntamento e quali sviluppi spera di vedere ora?
“Il corso di novembre è stato seguito da 22 persone, e c’è stata anche una classe di un liceo di Cefalù che è venuta su per una giornata: è stato molto interessante. Quello che è emerso è un ritardo, oggi diffuso in Italia, nell’informazione e nella formazione degli imprenditori riguardo alle possibilità offerte da internet, dai social network e dall’intelligenza artificiale. Io spero che questo nuovo corso possa sviluppare la capacità dei partecipanti di utilizzare questi strumenti. Credo che sia una grande scommessa: l’Italia è un po’ in ritardo su queste innovazioni, ma abbiamo dimostrato in passato una capacità di recupero notevole – pensi ai telefonini, all’inizio si diffusero lentamente, poi ci fu un’esplosione e in pochi anni abbiamo superato altri paesi europei. Questi corsi sono un modo per seminare conoscenze e interessi”.
Qual è stata la risposta della comunità?
“Ha risposto attivamente. Quasi tutti gli allievi del primo corso provenivano dalle Madonie, e per una zona non densamente popolata è un buon risultato. Anche da questo secondo evento formativo mi aspetto una risposta importante. Del resto, il nuovo corso coinvolgerà tutte le persone che abitano nelle Madonie. Rilanciare oggi le tradizioni è una grande scommessa per il futuro: proprio perché siamo immersi nella modernità, le tradizioni hanno un grande interesse culturale ma anche una grande attrattività per i turisti. Qualificare un’area dove non solo si può godere della natura ma anche della cultura e delle tradizioni è fondamentale”.
Oltre ai contenuti artigianali, ha lavorato anche sulla comunicazione dell’evento. Che eco ha avuto il primo corso?
“C’è stata una grande risposta da stampa, radio e televisione quando abbiamo iniziato a comunicare questo corso. Gli eventi servono anche per far parlare. Abbiamo girato tutto il corso e lo abbiamo trasmesso in diretta su alcune pagine Facebook, tra cui la mia. Così, oltre a chi ha partecipato direttamente, c’è stata una diffusione più ampia. Adesso il Comune renderà disponibile l’intero corso su internet: sarà un altro modo per far conoscere Isnello e per diffondere strumenti di informazione su questi argomenti”.
Parliamo dei contenuti del nuovo corso. Cinque maestri artigiani terranno gli incontri. Cosa può raccontarci di questi antichi saperi?
“La perdita delle conoscenze tradizionali è un danno economico enorme. Noi vogliamo proteggere e diffondere procedure che sono frutto di millenni di sperimentazione. Si parlerà di ricamo e uncinetto, un’arte raffinatissima che da secoli le donne italiane – e oggi anche molti uomini – praticano come assemblea collettiva, annodando, intrecciando, chiacchierando e creando futuro. Poi la cucina delle Madonie, che raccoglie migliaia di incontri e contaminazioni: la Sicilia è stata il luogo di meticciato tra decine di popoli, non a caso il primo manuale di cucina della storia fu scritto da Archestrato da Gela più di 2500 anni fa. E ancora l’arte di fare formaggi: la magia del latte che incontra il caglio e diventa cento varietà diverse, dai formaggi duri e piccanti alle ricotte dolci e salate. Infine le coltivazioni d’eccellenza: l’olio estratto solo per pressione meccanica – una semplice spremuta di olive – che ha sapori e benefici che molti ancora non sanno apprezzare; e poi la manna, che non è un cibo mitico ma la resina commestibile di un albero, e lo zafferano vero, per il quale servono dai 120 ai 200 fiori raccolti a mano all’alba per ottenere un solo grammo”.
Lei ha avuto modo di conoscere da vicino Isnello in queste esperienze. Che idea si è fatto del borgo?
“Isnello vive grandi difficoltà legate allo spopolamento, come tutti i piccoli borghi lontani dalle città. Ma quello che è accaduto con la nuova scuola è straordinario: una struttura bellissima, ecologica, ad alta efficienza energetica. La progettazione di questa scuola è stata realizzata con la partecipazione dei cittadini e con quella dei bambini e dei ragazzini che hanno realizzato disegni e descritto come avrebbero voluto la nuova scuola. Questo risultato è diventato un evento a livello nazionale. E poi c’è l’osservatorio astronomico Gal Hassin, con i suoi telescopi, il museo di meteoriti e il planetario: un riferimento internazionale. Tutto questo dimostra che rilanciare le tradizioni oggi, proprio perché siamo immersi nella modernità, è una scommessa vincente”.
Il corso è gratuito e aperto a giovani, imprenditori agricoli, turistici e artigianali provenienti da tutta la Sicilia e oltre. Il numero massimo di partecipanti è 20. Per iscriversi è necessario inviare una e-mail a [email protected] specificando il motivo dell’interesse professionale e allegando il curriculum. L’ammissione verrà comunicata tempestivamente dall’amministrazione comunale. Al termine, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dal Comune di Isnello e dalla Libera Università di Alcatraz.












