L’ingegnere custode del bello e l’Arena Trianon
Un incontro e un libro per riscoprire l'opera di Giovanni Pernice, progettista di diversi edifici che hanno plasmato il volto della città
di Guido Fiorito
6 Dicembre 2019
6 Dicembre 2019
Giovanni Pernice è un nostro amico, un amico di tutti i palermitani, anche se pochi ne sono consapevoli. Ogni giorno è con noi, passiamo molto spesso sotto i suoi balconi e davanti ai suoi portoni. Un incontro e un libro per scoprire o meglio riscoprire l’opera di questo ingegnere che ha costruito edifici che caratterizzano l’aspetto urbano di Palermo.
Un libro scritto dal nipote Fabio Alfano, architetto e custode dell’archivio del nonno, quando i progetti erano realizzati ancora con raffinati segni a matita o con l’inchiostro di china. Se l’opera più popolare di Pernice, attivo tra la fine degli anni Trenta e il 1960 (anno della morte) è l’Arena Trianon, tanti altri sono nostri affezionati compagni di sguardi giornalieri. Chi non ha passeggiato sotto i lunghi portici dell’edificio di fronte al porto, sorto sulle macerie della guerra, o passato davanti al palazzo Mineo in via Libertà 139 con il suo gioco di vuoti e pieni?- Il palcoscenico del Trianon
- Edificio in piazza Nascè (realizzato nel 1952)
- Pannello ceramico nella casa di Pernice in via Pirandello 35 realizzato da Nella Giambarresi
- Le condizioni attuali della statua della musica
- Giovanni Pernice
- Palazzo Mineo in via della Libertà 129
- L’Arena Trianon negli anni Quaranta
- Disegno del prospetto dell’Arena Trianon
- Artisti in scena per un’operetta
Giovanni Pernice è un nostro amico, un amico di tutti i palermitani, anche se pochi ne sono consapevoli. Ogni giorno è con noi, passiamo molto spesso sotto i suoi balconi e davanti ai suoi portoni. Un incontro e un libro per scoprire o meglio riscoprire l’opera di questo ingegnere che ha costruito edifici che caratterizzano l’aspetto urbano di Palermo.
Un libro scritto dal nipote Fabio Alfano, architetto e custode dell’archivio del nonno, quando i progetti erano realizzati ancora con raffinati segni a matita o con l’inchiostro di china. Se l’opera più popolare di Pernice, attivo tra la fine degli anni Trenta e il 1960 (anno della morte) è l’Arena Trianon, tanti altri sono nostri affezionati compagni di sguardi giornalieri. Chi non ha passeggiato sotto i lunghi portici dell’edificio di fronte al porto, sorto sulle macerie della guerra, o passato davanti al palazzo Mineo in via Libertà 139 con il suo gioco di vuoti e pieni?- Il palcoscenico del Trianon
- Edificio in piazza Nascè (realizzato nel 1952)
- Pannello ceramico nella casa di Pernice in via Pirandello 35 realizzato da Nella Giambarresi
- Le condizioni attuali della statua della musica
- Giovanni Pernice
- Palazzo Mineo in via della Libertà 129
- L’Arena Trianon negli anni Quaranta
- Disegno del prospetto dell’Arena Trianon
- Artisti in scena per un’operetta





















