Nuovi tatuaggi dipinti sulla pelle di Palermo
La street art prende sempre più piede in città. Da Danisinni a Ballarò, fino a Borgo Vecchio, le strade si riempiono di colorate opere d'arte
di Emanuele Drago
30 Gennaio 2019
30 Gennaio 2019
Negli ultimi anni anche Palermo ha scoperto la grande potenzialità di cui può farsi portatrice la street art. Nella nostra città il fenomeno ha raggiunto la massima visibilità a partire dal luglio del 2017, grazie alla realizzazione del grande murales in cui sono ritratti i giudici Falcone e Borsellino (riproduzione di una foto di Tony Gentile) realizzato dagli artisti siciliani Rosk e Loste sulla facciata dell’istituto nautico Gioeni Trabia, che dà sul vecchio porto della Cala.Da allora in poi, altri murales sono stati realizzati all’interno del quartiere Danisinni, con il progetto Rambla Papireto, culminato con la realizzazione del grande murales da parte dall’artista argentino Guido Palmadessa, posto sul retro della chiesa di Sant’Agnese. E ancora all’Albergheria, grazie agli artisti Igor Scalisi Palminteri, Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza, Andrea Buglisi e CrazyOne (ve ne abbiamo parlato qui), e alla Kalsa, quartiere in cui si stagliano tre bei murales sulle pareti di edifici di edilizia popolare.

Il murales dedicato a Pippo Fava

Particolare di un’opera di Borgo Vecchio Factory
Negli ultimi anni anche Palermo ha scoperto la grande potenzialità di cui può farsi portatrice la street art. Nella nostra città il fenomeno ha raggiunto la massima visibilità a partire dal luglio del 2017, grazie alla realizzazione del grande murales in cui sono ritratti i giudici Falcone e Borsellino (riproduzione di una foto di Tony Gentile) realizzato dagli artisti siciliani Rosk e Loste sulla facciata dell’istituto nautico Gioeni Trabia, che dà sul vecchio porto della Cala.Da allora in poi, altri murales sono stati realizzati all’interno del quartiere Danisinni, con il progetto Rambla Papireto, culminato con la realizzazione del grande murales da parte dall’artista argentino Guido Palmadessa, posto sul retro della chiesa di Sant’Agnese. E ancora all’Albergheria, grazie agli artisti Igor Scalisi Palminteri, Alessandro Bazan, Fulvio Di Piazza, Andrea Buglisi e CrazyOne (ve ne abbiamo parlato qui), e alla Kalsa, quartiere in cui si stagliano tre bei murales sulle pareti di edifici di edilizia popolare.

Il murales dedicato a Pippo Fava

Particolare di un’opera di Borgo Vecchio Factory









