beni culturali

  • Dai filari di ficus macrophylla affacciati sullo Stretto all’aurucaria di Villa Mazzini, fino al centenario Platanus di via Brasile. Riconosciuti all’interno del territorio comunale, quindici esemplari dall’importante valore paesaggistico, naturalistico ed ecologico

  • È stato recentemente completato il ripristino del colore originario dei pannelli che fanno da sfondo alle sculture della sala del Laurana. I supporti e le basi in legno e in pietra sono stati catalogati ed è in programma il restauro in vista dei settant’anni dall’apertura della galleria. Ad operare sono state le stesse maestranze che erano già intervenute negli anni Ottanta

  • Per secoli è stata ritenuta la chiesa normanna più antica della città, risalente al 1070, adesso nuove ricerche compiute da studiosi di una cordata italo-spagnola, hanno dimostrato che l’edificio fu fondato da Ruggero II nel 1130. Sarebbe stata la cappella di quel grande immobile indicato come lebbrosario

  • Tornano a splendere alcune delle opere presenti nell'area del presbiterio. Gli interventi hanno riguardato, tra l'altro, il recupero della pavimentazione, l'altare del Crocifisso, gli armadi lignei dipinti e dorati della sacrestia grande. Valorizzata anche la decorazione settecentesca di una porzione di vano che si conclude con una piccola "muqarnas"

  • Smontato il ponteggio sulla facciata della chiesa di Ballarò, dopo il restauro iniziato nell'estate dell'anno scorso. Gli interventi di somma urgenza erano stati avviati dopo il crollo di calcinacci. Sostituiti gli infissi in legno e risanata la struttura in cemento armato della scala interna alla torre

  • Esercitato il diritto di prelazione per acquisire al patrimonio pubblico lo storico appartamento decorato da Gino Morici, venduto a poco più di 600mila euro. Nelle scorse settimane, un gruppo di associazioni aveva lanciato un appello all’assessorato ai Beni culturali