Enna

  • Ultimo weekend nell'Ennese. Il capoluogo scopre il complesso dei Cappuccini in notturna tra i riti della Settimana Santa, poi si va per torri e santuari. Si cucina l’"affucaparrini" e si fa visita ai mastri casari. Leonforte cammina tra natura, acqua e pesche insacchettate, riscoprendo le tradizionali cuddure e proiettandole nel futuro

  • Sabato 26 e domenica 27 settembre nel capoluogo si entra nel cantiere in corso di palazzo delle Benedettine, si visitano il Museo archeologico Varisano in notturna e un inatteso giardino urbano. A Leonforte si accede all’ossario della chiesa di San Giuseppe e si scopre come si ricava la carta con un metodo che risale al 1200

  • Sabato 19 e domenica 20 settembre il primo dei tre weekend del festival: dalla sala museo di Valverde ai rifugi sotto la città, tra opere restaurate, memorie francescane e paesaggi leggendari

  • Via libera a 57 progetti di restauro e valorizzazione nelle nove le province siciliane con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Si va dagli interventi sui monumenti del sito Unesco arabo-normanno alla rifunzionalizzazione dell’ex ospedale Regina Margherita a Messina, dalla musealizzazione del relitto di Capistello a Lipari al nuovo allestimento del museo Griffo ad Agrigento

  • Cresce la partecipazione e l’impatto economico sfiora gli 8 milioni di euro. Palermo supera i 164 mila ingressi, Ragusa oltre il raddoppio delle presenze. Il 90 per cento dei visitatori è pronto a tornare. Tra i luoghi più amati nel capoluogo: il ritrovato Palazzo delle Finanze, Palazzo Costantino e il cantiere dello Spasimo. A Catania, l'Anfiteatro romano e l'Hangar dei dirigibili di Augusta. Ragusa è stata la grande sorpresa, con un programma che ha puntato su visite inedite, chiese e siti archeologici

  • A Enna si entra per la prima volta dopo trent’anni nell'ex convento a cantiere in corso. Si scopre la mostra sui monili della Madonna della Visitazione, poi un archeotrekking su Monte Altesina e si sale per i vicoli di Fundrisi con gli asini. Leonforte chiude con la pesca “insacchettata”, poi si preparano le Cuddure e si visita per l’ultima volta la Sicula Tempe