Francesco Paolo scarpinato
Da decenni si trovava nell’area militare dell’ex deposito combustibili della Marina, all’inizio di viale Diana. Risalente al secondo secolo dopo Cristo, faceva probabilmente parte della collezione Farnese passata ai Borbone. Adesso è esposta nel chiostro del museo e troverà spazio nel nuovo allestimento del primo piano
Dopo quasi vent’anni di studi, riportata in posizione eretta una delle colossali statue che decoravano Olympieion. Alta quasi otto metri, è sostenuta da una struttura in acciaio studiata per comporre gli elementi lapidei che formano la figura. Il progetto prevede anche la prossima ricostruzione a terra di una parte della trabeazione e della cornice del monumento
La struttura espositiva conterrà gran parte del patrimonio culturale sommerso e recuperato negli ultimi venti anni e racconterà la storia del della navigazione in Sicilia. Come aveva immaginato Sebastiano Tusa. La conclusione dei lavori è prevista nell’arco di 18 mesi. L’importo complessivo per la realizzazione delle opere è pari a oltre 4 milioni e mezzo
I lavori sono quasi giunti al termine, è in fase di completamento soltanto l’area esterna. La struttura ospiterà il relitto ricomposto della nave greca arcaica recuperata nei fondali marini di Bulala. Sarà realizzato un percorso multimediale con cui sarà possibile immergersi nella vita dell’emporio e si potranno rivivere le fasi del naufragio
Potranno partecipare commercianti, agricoltori, imprenditori, albergatori, associazioni e operatori dello spettacolo. L’obiettivo è creare una rete di aziende a carattere culturale, agricolo e turistico per la valorizzazione il territorio
Consegnato il primo lotto finanziato con centomila euro dei fondi d’urgenza dell’assessorato regionale ai Beni culturali. Si stratta di interventi preliminari che prevedono l’inventario dei detriti che servirà al successivo restauro del bene devastato dal rogo della scorsa estate









