riserva

  • La commissione tecnica nazionale per il Ministero dell’Ambiente ha dato l’ok all’iscrizione dell’ecosistema trapanese al Programma “Man and the Biosphere”. Sarebbe la prima zona umida costiera costruita dall’uomo ad ottenere il prestigioso  riconoscimento

  • È uno dei simboli del capoluogo, l'unico all'interno della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco restaurato grazie ai finanziamenti del Pnrr

  • A meno di un anno dal devastante rogo che ha distrutto circa 1600 ettari di vegetazione, la prima area protetta della Sicilia torna fruibile dal 14 marzo. L'accesso è consentito dall'ingresso sud, con un percorso ad anello di 10 chilometri che include i musei e il sentiero costiero, in attesa del completamento dei lavori nella zona nord

  • Lo studio di fattibilità è stato redatto dal gruppo di lavoro nominato dal sindaco Roberto Lagalla e coordinato dal paesaggista Giuseppe Barbera. Pronti 10 milioni di euro per i primi interventi: la valorizzazione dei giardini storici, il recupero di tunnel sotterranei, il restauro delle torri d’acqua. I magazzini borbonici diventeranno spazi per coworking e punti di ristoro, le Case Rocca ospiteranno accoglienza e bookshop, mentre nell’ex campo nomadi nascerà un parcheggio alberato e un biolago

  • Un progetto che coinvolge istituzioni, imprese e associazioni, guidato da un comitato promotore che unisce Regione Siciliana, Camera di Commercio di Trapani e Wwf. Il percorso punta a valorizzare l’ecosistema delle saline di Trapani, Paceco e Marsala, promuovendo uno sviluppo sostenibile del territorio attraverso turismo, ricerca e formazione

  • Nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, venerdì 31 maggio, un convegno, organizzato e moderato dall’agronomo e scrittore Giuseppe Barbera, a cui parteciperanno diversi studiosi che si occupano della riserva