secondo weekend

  • Sabato 21 e domenica 22 settembre si scoprono le macchine tipografiche dell’Istituto di beneficenza intitolato a re Umberto I, l’antica abbazia di Santo Spirito dove nacque l’amaro Averna e il complesso funerario di Parco Palmintelli. E si visita anche Borgo Guttadauro, dove nessuno volle mai abitare

  • Sabato 21 e domenica 22 settembre a Bagheria ci si divide tra le tele di Renato Guttuso e carretti dipinti di Minico Ducato, senza dimenticare i percorsi fuori porta e le immersioni; a Termini Imerese la meraviglia di un palazzo affrescato da Gregorietti, narrato dagli stessi proprietari, e una mostra di arredi sacri e paramenti alla chiesa degli “Scappuccini”. Nel segno dell’antimafia a Corleone, dove apre una residenza raccontata dal suo proprietario, figlio del pretore Ugo Triolo, vittima di mafia. Ma si potrà anche camminare nel bosco di Ficuzza con un ornitologo esperto

  • A Trapani sulle orme di Omero, tra i vicoli della Casbah di Mazara, viaggio nel tempo a Bagheria, archeoastronomia a Leonforte e tanti villaggi rurali abbandonati. In programma una ventina di itinerari tematici da un capo all’altro della Sicilia, nelle prime dieci città del festival

  • Si visitano Villa Alliata di Pietratagliata, Villa Niscemi, i serbatoi e le grotte di San Ciro. Con Pietro Todaro alla scoperta delle sorgenti del Gabriele. Dai voli in piper ai tour dal mare, dai pupi della famiglia Argento ai palazzi monumentali, dalle visite al tramonto all’Orto botanico alle originali collezioni delle case-museo

  • Si scende alla sorgente del Gabriele con Pietro Todaro e si scoprono i pupi della famiglia Argento davanti alla Cattedrale. Viaggio tra i conventi delle monache con l’architetto Giovanni Fatta e sulle orme di San Benedetto a Santa Maria di Gesù. Tornano i voli in piper e le gite in barca su Lisca Bianca e le visite alle case-museo tra maioliche e abiti d’epoca

  • Sabato 27 e domenica 28 aprile cinque gli itinerari in programma per il festival primaverile organizzato dalla Fondazione Le Vie dei Tesori con l’Università di Palermo. Dai sentieri del parco reale ai luoghi di Tomasi di Lampedusa. Si scoprirà la storia dei pugnalatori attraverso gli occhi di Leonardo Sciascia e si farà un viaggio indietro nel tempo fino agli anni dell’Esposizione Nazionale