◉ LE VIE DEI TESORI

Bagheria e Carini salutano il festival tra musica, showcooking e palazzi monumentali

Terzo e ultimo weekend del festival nelle due città del Palermitano, sabato 3 e domenica 4 ottobre. A Bagheria il sushi incontra i sapori del mare di Aspra, al Museo dell’Acciuga si entra dentro un film. E a Villa Butera tornano i pupi. A Carini le note francescane nascono dalle antiche chiese, si visitano un inedito antiquarium e una chiesa strappata all’abbandono

di Redazione

30 Settembre 2026

30 Settembre 2026

Un concerto di musica sacra nella piccola Santa Caterina, gli organi monumentali che tornano a suonare e una chiesa strappata all’abbandono. Poi, a quaranta chilometri di distanza, il mare di Aspra finisce dentro un sushi siciliano, mentre a Villa Butera i pupi sguainano le spade e il paladino Ruggero torna a combattere. Carini si dedica alla musica, Bagheria risponde con il mare: non è una disfida, ma un abbraccio a distanza. In questo terzo e ultimo weekend (sabato 3 e domenica 4 ottobre) le Vie dei Tesori scelgono di chiudere mescolando luoghi ritrovati, musica, sapori e spettacolo. Ma ci saranno anche catacombe e antiquarium, mosaici riemersi dopo una storia rocambolesca, ville nobiliari e case museo, visite notturne sui tetti del Castello della baronessa. Tutto con un unico coupon.

Dopo questo weekend le due città (e le altre di questo primo gruppo) lasceranno il testimone a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese (dal 10 al 25 ottobre), e alle due new entry Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania occupa un mese intero, dal 10 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo dove i fine settimana di visite, esperienze e passeggiate saranno addirittura sei, da venerdì 9 ottobre a domenica 15 novembre. Sempre con il supporto di Unicredit, Mangia’s e Poste Italiane.

CARINI: MUSICA A SANTA CATERINA, IL ROCCAZZELLO RITROVATO E LE CATACOMBE

Carini, chiesa di Santa Caterina

Sarà un concerto raccolto, affidato a pianoforte, oboe, flauto e voci, quello di sabato alle 21 nella chiesa di Santa Caterina: nella sera dedicata al santo poverello, “Note francescane” intreccia brani classici e liturgici con particolare attenzione alla tradizione monacense. Partecipano Vincenzo Buzzetta (tastiere) e Marco Buzzetta (oboe) accompagnano il tenore Joachim Szepanski, il soprano Anna Badalamenti e il Coro Polifonico Polimnia. Ma la musica a Carini comincia già al mattino. Alle 11 da piazza Duomo parte il percorso per scoprire gli organi monumentali attraverso gli strumenti del Carmine, del Santissimo Sacramento e di San Vincenzo Ferreri, quest’ultimo capace di riprodurre il suono di un’intera banda. Si ascolteranno Bach, Mozart, Franck, Morricone. È invece una storia di abbandono e rinascita quella del Roccazzello, uno dei luoghi riconquistati della città. Era una discarica, oggi è diventato un belvedere con agrumeto e vista sulla costa; ed è tornata alla luce anche la cinquecentesca chiesa di Maria Santissima, costruita secondo la tradizione dopo il ritrovamento di un’immagine della Madonna incisa sulla pietra. Restaurata dall’eremita Pietro Pollani nel 1812, abbandonata negli anni Ottanta, conserva ancora l’antico atrio, tracce di affreschi dell’altare e una cisterna sotterranea. Sabato e domenica sarà proprio l’architetto Lorenzo Talluto, che firma il recupero, a raccontare il restauro e i segreti del luogo.

Il Mat di Carini

Le Catacombe paleocristiane a Villagrazia hanno sempre affascinato: 3500 metri quadrati di gallerie, cunicoli, sepolture e affreschi, a cui quest’anno si aggiunge il MAT, piccolo antiquarium che ospita ceramiche, oggetti quotidiani e materiali architettonici per ricostruire la vita dell’insediamento tra tarda romanità e altoMedioevo. Da non perdere anche il Complesso monumentale del Carmine, con chiesa e chiostro tornati visitabili dopo il restauro, l’organo barocco del 1620 e la fontana seicentesca. E questo ultimo fine settimana è un’occasione per scoprire il mosaico paleocristiano di San Rocco, con i suoi pavoni tornati a Carini dopo una vicenda singolare: scoperto nel 1873 dal principe De Spuches, trasferito a Palermo, finì nella dimora acquistata da Renato Guttuso, ma la moglie Mimise non lo volle e il mosaico rimase per anni nelle casse. Oggi è tornato a casa. Sabato sera si può scegliere anche un’altra Carini, vista dall’alto: dalle 21 alle 23 si sale sui tetti e sulle terrazze del Castello La Grua Talamanca, tra torri, merli e antichi comignoli, fino alla torre campanaria e al Bastione affacciato sul golfo. A fare da guide saranno anche sette personaggi della storia del castello, riportati in vita dagli ologrammi.

BAGHERIA: IL SUSHI PARLA SICILIANO, POI ARRIVANO I PUPI

Paolo Bonanno

Bottarga, tonno e ricciola incontrano il Santoku giapponese: domenica alle 12.30 Bagheria cucirà virtualmente il Sol Levante e il mare di Aspra. Lo showcooking sarà guidato dallo chef Paolo Bonanno, che preparerà diverse proposte di sushi raccontando tecniche, curiosità e piccoli segreti della cucina giapponese, ma utilizzando anche le eccellenze dell’Antica Tonnara di Aspra. Novanta minuti per scoprire quanto possano essere vicine due tradizioni che sembrano lontanissime. Le Vie dei Tesori si chiuderà domenica alle 18.30 nel Teatro di Villa Butera, all’ingresso in scena dei pupi. “Ruggero libera Aladina” si ispira ai canovacci di Giacomo Cuticchio: Carlo Magno invia il paladino Ruggero a Roma come ambasciatore presso Papa Leone III, ma sulla via del ritorno iniziano avventure, duelli e colpi di scena.

Carretti della Bottega Ducato

Le giornate però cominciano molto prima: per esempio dipingendo un oggetto alla maniera dei “masciddari” alla Bottega Ducato; o domenica, alle 9.45, andando alla ricerca della città che non c’è più. “Bagarìa luogo di delizie” ricostruisce infatti la Bagheria settecentesca delle ville di villeggiatura, seguendo la memoria di dieci luoghi scomparsi: dalla rotonda Belvedere ai tre portoni di Villa Palagonia, dagli ingressi di Villa Trabia a Villa Valguarnera. Accanto alla guida ci sarà la pittrice Caterina Guttuso. Ad Aspra, invece, il Museo dell’Acciuga diventa un piccolo set cinematografico. La domenica mattina il visitatore non resta a guardare: ripara le reti, sala le acciughe, assiste al lavoro dei calafati, entra nelle botteghe e nelle taverne, fino alla Sala del Cinema dove vengono proiettate le immagini appena girate. E scopre di essere diventato protagonista di un film. Restano le ville aristocratiche: Villa Palagonia e i suoi mostri che paiono guardarti dall’alto in basso; Villa Butera con i suoi affreschi; le tele di Guttuso a Villa Cattolica, la settecentesca dimora Cirrincione-Mineo, che conserva pavimenti, affreschi e arredi originali, mentre l’irriverente Oasi Blu si prepara ad un nuovo, fantastico viaggio, l’Arco azzurro aspetta i suoi innamorati e il Museo del giocattolo conta pupattole, trenini e cavalli a dondolo.

Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18

Un concerto di musica sacra nella piccola Santa Caterina, gli organi monumentali che tornano a suonare e una chiesa strappata all’abbandono. Poi, a quaranta chilometri di distanza, il mare di Aspra finisce dentro un sushi siciliano, mentre a Villa Butera i pupi sguainano le spade e il paladino Ruggero torna a combattere. Carini si dedica alla musica, Bagheria risponde con il mare: non è una disfida, ma un abbraccio a distanza. In questo terzo e ultimo weekend (sabato 3 e domenica 4 ottobre) le Vie dei Tesori scelgono di chiudere mescolando luoghi ritrovati, musica, sapori e spettacolo. Ma ci saranno anche catacombe e antiquarium, mosaici riemersi dopo una storia rocambolesca, ville nobiliari e case museo, visite notturne sui tetti del Castello della baronessa. Tutto con un unico coupon.

Dopo questo weekend le due città (e le altre di questo primo gruppo) lasceranno il testimone a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese (dal 10 al 25 ottobre), e alle due new entry Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania occupa un mese intero, dal 10 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo dove i fine settimana di visite, esperienze e passeggiate saranno addirittura sei, da venerdì 9 ottobre a domenica 15 novembre. Sempre con il supporto di Unicredit, Mangia’s e Poste Italiane.

CARINI: MUSICA A SANTA CATERINA, IL ROCCAZZELLO RITROVATO E LE CATACOMBE

Carini, chiesa di Santa Caterina

Sarà un concerto raccolto, affidato a pianoforte, oboe, flauto e voci, quello di sabato alle 21 nella chiesa di Santa Caterina: nella sera dedicata al santo poverello, “Note francescane” intreccia brani classici e liturgici con particolare attenzione alla tradizione monacense. Partecipano Vincenzo Buzzetta (tastiere) e Marco Buzzetta (oboe) accompagnano il tenore Joachim Szepanski, il soprano Anna Badalamenti e il Coro Polifonico Polimnia. Ma la musica a Carini comincia già al mattino. Alle 11 da piazza Duomo parte il percorso per scoprire gli organi monumentali attraverso gli strumenti del Carmine, del Santissimo Sacramento e di San Vincenzo Ferreri, quest’ultimo capace di riprodurre il suono di un’intera banda. Si ascolteranno Bach, Mozart, Franck, Morricone. È invece una storia di abbandono e rinascita quella del Roccazzello, uno dei luoghi riconquistati della città. Era una discarica, oggi è diventato un belvedere con agrumeto e vista sulla costa; ed è tornata alla luce anche la cinquecentesca chiesa di Maria Santissima, costruita secondo la tradizione dopo il ritrovamento di un’immagine della Madonna incisa sulla pietra. Restaurata dall’eremita Pietro Pollani nel 1812, abbandonata negli anni Ottanta, conserva ancora l’antico atrio, tracce di affreschi dell’altare e una cisterna sotterranea. Sabato e domenica sarà proprio l’architetto Lorenzo Talluto, che firma il recupero, a raccontare il restauro e i segreti del luogo.

Il Mat di Carini

Le Catacombe paleocristiane a Villagrazia hanno sempre affascinato: 3500 metri quadrati di gallerie, cunicoli, sepolture e affreschi, a cui quest’anno si aggiunge il MAT, piccolo antiquarium che ospita ceramiche, oggetti quotidiani e materiali architettonici per ricostruire la vita dell’insediamento tra tarda romanità e altoMedioevo. Da non perdere anche il Complesso monumentale del Carmine, con chiesa e chiostro tornati visitabili dopo il restauro, l’organo barocco del 1620 e la fontana seicentesca. E questo ultimo fine settimana è un’occasione per scoprire il mosaico paleocristiano di San Rocco, con i suoi pavoni tornati a Carini dopo una vicenda singolare: scoperto nel 1873 dal principe De Spuches, trasferito a Palermo, finì nella dimora acquistata da Renato Guttuso, ma la moglie Mimise non lo volle e il mosaico rimase per anni nelle casse. Oggi è tornato a casa. Sabato sera si può scegliere anche un’altra Carini, vista dall’alto: dalle 21 alle 23 si sale sui tetti e sulle terrazze del Castello La Grua Talamanca, tra torri, merli e antichi comignoli, fino alla torre campanaria e al Bastione affacciato sul golfo. A fare da guide saranno anche sette personaggi della storia del castello, riportati in vita dagli ologrammi.

BAGHERIA: IL SUSHI PARLA SICILIANO, POI ARRIVANO I PUPI

Paolo Bonanno

Bottarga, tonno e ricciola incontrano il Santoku giapponese: domenica alle 12.30 Bagheria cucirà virtualmente il Sol Levante e il mare di Aspra. Lo showcooking sarà guidato dallo chef Paolo Bonanno, che preparerà diverse proposte di sushi raccontando tecniche, curiosità e piccoli segreti della cucina giapponese, ma utilizzando anche le eccellenze dell’Antica Tonnara di Aspra. Novanta minuti per scoprire quanto possano essere vicine due tradizioni che sembrano lontanissime. Le Vie dei Tesori si chiuderà domenica alle 18.30 nel Teatro di Villa Butera, all’ingresso in scena dei pupi. “Ruggero libera Aladina” si ispira ai canovacci di Giacomo Cuticchio: Carlo Magno invia il paladino Ruggero a Roma come ambasciatore presso Papa Leone III, ma sulla via del ritorno iniziano avventure, duelli e colpi di scena.

Carretti della Bottega Ducato

Le giornate però cominciano molto prima: per esempio dipingendo un oggetto alla maniera dei “masciddari” alla Bottega Ducato; o domenica, alle 9.45, andando alla ricerca della città che non c’è più. “Bagarìa luogo di delizie” ricostruisce infatti la Bagheria settecentesca delle ville di villeggiatura, seguendo la memoria di dieci luoghi scomparsi: dalla rotonda Belvedere ai tre portoni di Villa Palagonia, dagli ingressi di Villa Trabia a Villa Valguarnera. Accanto alla guida ci sarà la pittrice Caterina Guttuso. Ad Aspra, invece, il Museo dell’Acciuga diventa un piccolo set cinematografico. La domenica mattina il visitatore non resta a guardare: ripara le reti, sala le acciughe, assiste al lavoro dei calafati, entra nelle botteghe e nelle taverne, fino alla Sala del Cinema dove vengono proiettate le immagini appena girate. E scopre di essere diventato protagonista di un film. Restano le ville aristocratiche: Villa Palagonia e i suoi mostri che paiono guardarti dall’alto in basso; Villa Butera con i suoi affreschi; le tele di Guttuso a Villa Cattolica, la settecentesca dimora Cirrincione-Mineo, che conserva pavimenti, affreschi e arredi originali, mentre l’irriverente Oasi Blu si prepara ad un nuovo, fantastico viaggio, l’Arco azzurro aspetta i suoi innamorati e il Museo del giocattolo conta pupattole, trenini e cavalli a dondolo.

Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18