Troppi beni culturali, la Regione li passa ai comuni
Approvato un elenco di dodici siti che potranno essere trasferiti agli enti territoriali con una convenzione, per renderli più produttivi e fruibili
di Giulio Giallombardo
30 Aprile 2019
30 Aprile 2019
Un patrimonio monumentale enorme fatto di castelli, palazzi, musei e aree archeologiche. Sono tanti, troppi i beni culturali di proprietà della Regione Siciliana che non sempre sono gestiti al meglio, anche per carenza di personale e di risorse economiche. Per rendere più produttivi e fruibili alcuni di questi siti, il governatore Nello Musumeci, in qualità di assessore ad interim per i Beni culturali, e l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, hanno firmato un decreto con cui è stato approvato un elenco di dodici siti “minori” di proprietà della Regione, che potranno essere trasferiti in gestione ai Comuni di competenza.

Villa De Pasquale a Messina

L’interno del museo archeologico di Marianopoli
Un patrimonio monumentale enorme fatto di castelli, palazzi, musei e aree archeologiche. Sono tanti, troppi i beni culturali di proprietà della Regione Siciliana che non sempre sono gestiti al meglio, anche per carenza di personale e di risorse economiche. Per rendere più produttivi e fruibili alcuni di questi siti, il governatore Nello Musumeci, in qualità di assessore ad interim per i Beni culturali, e l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, hanno firmato un decreto con cui è stato approvato un elenco di dodici siti “minori” di proprietà della Regione, che potranno essere trasferiti in gestione ai Comuni di competenza.

Villa De Pasquale a Messina

L’interno del museo archeologico di Marianopoli









