Al via i lavori al Duomo di Monreale, tetti e coperture si rinnovano

Gli interventi si sono resi necessari per l’usura e i danni provocati dal maltempo. Sarà ricollocato il manto di tegole per tutelare il monumento dalle infiltrazioni

di Redazione

4 Marzo 2022

4 Marzo 2022

Si corre ai ripari per tutelare il Duomo di Monreale. Tutto è pronto per la consegna dei lavori di rifacimento e manutenzione straordinaria delle coperture della chiesa normanna. Gli interventi, sotto l’egida della Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo, si sono resi necessari per l’usura e i danni provocati dal maltempo, che hanno compromesso la copertura della Solea, la passerella lunga e stretta, che parte dalla zona presbiteriale e si protende verso la navata centrale e della parte sovrastante, nonché la copertura del transetto laterale settentrionale, per il quale è già stato effettuato un intervento in somma urgenza.

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Particolare delle tegole del Duomo

I lavori – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni culturali – dureranno dieci mesi e comporteranno il completo rifacimento del sistema di copertura della navata centrale, di quella laterale settentrionale e della Solea che verrà realizzata con manto di tegole, utilizzando tecniche di lavorazione già collaudate e acquisite nel corso dei precedenti interventi; questo, per garantire la tutela e conservazione del bene, nel rispetto delle tecniche utilizzate in fase di realizzazione dell’impianto. Il progetto, finanziato con oltre 690mila euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 “Patto per la Sicilia”, è stato redatto dall’ingegnere Filippo Patellaro e dall’architetto Roberto Pupella, della stessa Soprintendenza e sarà realizzato dall’Impresa Spallina Lucio srl di Gangi. I lavori saranno diretti dall’architetto Filippo Davì, mentre il rup sarà l’architetto Maria Serena Tusa.
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Uno scorcio di Monreale con il complesso del Duomo

I lavori comporteranno la dismissione del manto di tegole esistente con il recupero del tegumento riutilizzabile e dei diversi strati di copertura con dismissione della struttura lignea danneggiata e il rifacimento del tavolato di sostegno del manto di tegole, trattato con insetticida e fungicida. La realizzazione del nuovo manto prevede un’elevata impermeabilità all’acqua, un’altrettanta permeabilità al vapore acqueo e capacità di espulsione dell’umidità proveniente dagli strati sottostanti. La copertura verrà realizzata attraverso la ricollocazione del manto di tegole provenienti dalla dismissione con l’integrazione di nuovi elementi di analoga tipologia e la revisione e il trattamento impermeabilizzante dei canali di gronda funzionali alla raccolta e canalizzazione delle acque piovane.
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Le tegole sul tetto della navata centrale

“Il Duomo di Monreale è patrimonio dell’Unesco e uno dei monumenti più noti della Sicilia. L’intervento – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – serve a salvaguardare le condizioni complessive della chiesa e a garantire la conservazione del prezioso mosaico che ricopre la copertura interna del Duomo e che il mondo intero ammira. Lo sviluppo della Sicilia, della cultura e del turismo – aggiunge l’assessore Samonà – non può prescindere dalla buona tenuta del nostro patrimonio culturale, attività su cui il governo regionale sta investendo notevoli risorse”.

Si corre ai ripari per tutelare il Duomo di Monreale. Tutto è pronto per la consegna dei lavori di rifacimento e manutenzione straordinaria delle coperture della chiesa normanna. Gli interventi, sotto l’egida della Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo, si sono resi necessari per l’usura e i danni provocati dal maltempo, che hanno compromesso la copertura della Solea, la passerella lunga e stretta, che parte dalla zona presbiteriale e si protende verso la navata centrale e della parte sovrastante, nonché la copertura del transetto laterale settentrionale, per il quale è già stato effettuato un intervento in somma urgenza.

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Particolare delle tegole del Duomo

I lavori – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni culturali – dureranno dieci mesi e comporteranno il completo rifacimento del sistema di copertura della navata centrale, di quella laterale settentrionale e della Solea che verrà realizzata con manto di tegole, utilizzando tecniche di lavorazione già collaudate e acquisite nel corso dei precedenti interventi; questo, per garantire la tutela e conservazione del bene, nel rispetto delle tecniche utilizzate in fase di realizzazione dell’impianto. Il progetto, finanziato con oltre 690mila euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 “Patto per la Sicilia”, è stato redatto dall’ingegnere Filippo Patellaro e dall’architetto Roberto Pupella, della stessa Soprintendenza e sarà realizzato dall’Impresa Spallina Lucio srl di Gangi. I lavori saranno diretti dall’architetto Filippo Davì, mentre il rup sarà l’architetto Maria Serena Tusa.
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Uno scorcio di Monreale con il complesso del Duomo

I lavori comporteranno la dismissione del manto di tegole esistente con il recupero del tegumento riutilizzabile e dei diversi strati di copertura con dismissione della struttura lignea danneggiata e il rifacimento del tavolato di sostegno del manto di tegole, trattato con insetticida e fungicida. La realizzazione del nuovo manto prevede un’elevata impermeabilità all’acqua, un’altrettanta permeabilità al vapore acqueo e capacità di espulsione dell’umidità proveniente dagli strati sottostanti. La copertura verrà realizzata attraverso la ricollocazione del manto di tegole provenienti dalla dismissione con l’integrazione di nuovi elementi di analoga tipologia e la revisione e il trattamento impermeabilizzante dei canali di gronda funzionali alla raccolta e canalizzazione delle acque piovane.
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Le tegole sul tetto della navata centrale

“Il Duomo di Monreale è patrimonio dell’Unesco e uno dei monumenti più noti della Sicilia. L’intervento – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – serve a salvaguardare le condizioni complessive della chiesa e a garantire la conservazione del prezioso mosaico che ricopre la copertura interna del Duomo e che il mondo intero ammira. Lo sviluppo della Sicilia, della cultura e del turismo – aggiunge l’assessore Samonà – non può prescindere dalla buona tenuta del nostro patrimonio culturale, attività su cui il governo regionale sta investendo notevoli risorse”.