Viaggio tra i borghi nella Sicilia sconosciuta
È un'Isola lontana dagli stereotipi quella che viene fuori da un libro che raccoglie le storie di 58 piccoli paesi. Un lavoro corale scritto da autori provenienti dalle comunità locali e curato da Fabrizio Ferreri e Emilio Messina
di Giulio Giallombardo
6 Ottobre 2018
6 Ottobre 2018
La Sicilia dai mille volti si specchia nei suoi borghi. Non importa se selvaggi o inerpicati sulla cima delle montagne o cullati dalle onde del mare, i piccoli centri sparsi per l’Isola, visti in un solo colpo d’occhio, restituiscono un caleidoscopio di bellezza lontana dagli stereotipi. A mettere insieme scorci, luoghi e comunità tanto diverse, ci hanno pensato Fabrizio Ferreri, dottore di ricerca in storia della filosofia alla Statale di Milano, e Emilio Messina, digital artist, fotografo e videomaker, che hanno curato il libro “Borghi di Sicilia”.Si tratta di un lavoro corale che raccoglie le storie di 58 borghi, divisi per provincia, scritte da autori rappresentanti delle relative comunità locali. Tra quelli più noti, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Mussomeli, Zafferana Etnea, Sperlinga, e ancora Gangi, Polizzi Generosa e Castelbuono, solo per citarne alcuni. Tra le mete meno conosciute, anche dai siciliani, troviamo ad esempio Ferla, Novara di Sicilia, Aidone, Agira o Assoro.Il libro, edito da Dario Flaccovio, viene in questi giorni presentato in giro per la Sicilia. I curatori fanno tappa oggi a Randazzo, al Museo dell’Opera dei pupi, alle 17,30, e successivamente a Mineo (13 ottobre), Palazzolo Acreide (20 ottobre) e Montalbano Elicona (28 ottobre). Abbiamo voluto sapere di più di questo atipico viaggio in Sicilia, facendo qualche domanda a Fabrizio Ferreri, che, inoltre, è docente di filosofia nei licei e promotore del costituendo Osservatorio dei Piccoli Comuni della Sicilia.Quando e come nasce l’idea di questo progetto?“Nasce esattamente quattro anni fa, dall’incontro del mio percorso accademico di studio sui borghi alla Kore di Enna e dalla passione fotografica di Emilio Messina, che in quel periodo girava palmo a palmo l’Isola in cerca di scorci e scenari inediti. Il libro nasce dall’esigenza di dare rappresentazione ad una parte meno nota della Sicilia, e non semplicemente per finalità turistiche, ma con l’obiettivo più profondo di rimettere in movimento, attraverso una rinnovata scoperta, il senso dei luoghi, che in queste comunità in bilico è fragile e rischia di perdersi del tutto. Una Sicilia ‘altra’, poco raccontata, poco narrata”.

San Mauro Castelverde (foto Fabrizio Ferreri)

La copertina del libro
La Sicilia dai mille volti si specchia nei suoi borghi. Non importa se selvaggi o inerpicati sulla cima delle montagne o cullati dalle onde del mare, i piccoli centri sparsi per l’Isola, visti in un solo colpo d’occhio, restituiscono un caleidoscopio di bellezza lontana dagli stereotipi. A mettere insieme scorci, luoghi e comunità tanto diverse, ci hanno pensato Fabrizio Ferreri, dottore di ricerca in storia della filosofia alla Statale di Milano, e Emilio Messina, digital artist, fotografo e videomaker, che hanno curato il libro “Borghi di Sicilia”.Si tratta di un lavoro corale che raccoglie le storie di 58 borghi, divisi per provincia, scritte da autori rappresentanti delle relative comunità locali. Tra quelli più noti, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Mussomeli, Zafferana Etnea, Sperlinga, e ancora Gangi, Polizzi Generosa e Castelbuono, solo per citarne alcuni. Tra le mete meno conosciute, anche dai siciliani, troviamo ad esempio Ferla, Novara di Sicilia, Aidone, Agira o Assoro.Il libro, edito da Dario Flaccovio, viene in questi giorni presentato in giro per la Sicilia. I curatori fanno tappa oggi a Randazzo, al Museo dell’Opera dei pupi, alle 17,30, e successivamente a Mineo (13 ottobre), Palazzolo Acreide (20 ottobre) e Montalbano Elicona (28 ottobre). Abbiamo voluto sapere di più di questo atipico viaggio in Sicilia, facendo qualche domanda a Fabrizio Ferreri, che, inoltre, è docente di filosofia nei licei e promotore del costituendo Osservatorio dei Piccoli Comuni della Sicilia.Quando e come nasce l’idea di questo progetto?“Nasce esattamente quattro anni fa, dall’incontro del mio percorso accademico di studio sui borghi alla Kore di Enna e dalla passione fotografica di Emilio Messina, che in quel periodo girava palmo a palmo l’Isola in cerca di scorci e scenari inediti. Il libro nasce dall’esigenza di dare rappresentazione ad una parte meno nota della Sicilia, e non semplicemente per finalità turistiche, ma con l’obiettivo più profondo di rimettere in movimento, attraverso una rinnovata scoperta, il senso dei luoghi, che in queste comunità in bilico è fragile e rischia di perdersi del tutto. Una Sicilia ‘altra’, poco raccontata, poco narrata”.

San Mauro Castelverde (foto Fabrizio Ferreri)

La copertina del libro









