◉ BENI CULTURALI

A Trapani torna a vivere il mulino a vento della salina Galia Canino

È uno dei simboli del capoluogo, l'unico all'interno della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco restaurato grazie ai finanziamenti del Pnrr

di Redazione

22 Luglio 2026

22 Luglio 2026

Trapani ritrova uno dei simboli più rappresentativi delle sue saline. È stato completato il restauro del mulino a vento della Salina Galia-Canino, elemento identitario del paesaggio della Città del Sale e della Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco. L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito del bando dedicato alla tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale promosso dall’Assessorato regionale ai Beni culturali.

Mulino della Salina Galia Canino

Il recupero restituisce al territorio un bene di grande valore storico e culturale, portato a termine al termine di un percorso complesso, caratterizzato da procedure amministrative particolarmente articolate, dai rigorosi iter autorizzativi richiesti per un bene sottoposto a tutela e dalla difficoltà nel reperire maestranze specializzate, competenze ormai sempre più rare dopo il progressivo abbandono dei mulini tradizionali.

Il restauro assume inoltre un carattere di particolare rilevanza: il mulino della salina Galia-Canino – si legge in una nota – “è oggi l’unico mulino della Città del Sale ad essere stato restaurato integralmente e l’unico all’interno della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco recuperato grazie ai finanziamenti del Pnrr”.

“Questo intervento dimostra come la tutela del patrimonio culturale richieda visione, perseveranza e senso di responsabilità verso il territorio”, sottolinea la famiglia Canino, proprietaria del bene. “Oggi il Mulino della Salina Galia-Canino torna ad essere un punto di riferimento visivo e culturale per la città e per tutti coloro che visitano le nostre saline”. Con il completamento dei lavori, la famiglia Canino rinnova così il proprio impegno nella conservazione del patrimonio storico delle saline, nella convinzione che la tutela della memoria e del paesaggio rappresenti un investimento strategico per il futuro del territorio.

Trapani ritrova uno dei simboli più rappresentativi delle sue saline. È stato completato il restauro del mulino a vento della Salina Galia-Canino, elemento identitario del paesaggio della Città del Sale e della Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco. L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito del bando dedicato alla tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale promosso dall’Assessorato regionale ai Beni culturali.

Mulino della Salina Galia Canino

Il recupero restituisce al territorio un bene di grande valore storico e culturale, portato a termine al termine di un percorso complesso, caratterizzato da procedure amministrative particolarmente articolate, dai rigorosi iter autorizzativi richiesti per un bene sottoposto a tutela e dalla difficoltà nel reperire maestranze specializzate, competenze ormai sempre più rare dopo il progressivo abbandono dei mulini tradizionali.

Il restauro assume inoltre un carattere di particolare rilevanza: il mulino della salina Galia-Canino – si legge in una nota – “è oggi l’unico mulino della Città del Sale ad essere stato restaurato integralmente e l’unico all’interno della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco recuperato grazie ai finanziamenti del Pnrr”.

“Questo intervento dimostra come la tutela del patrimonio culturale richieda visione, perseveranza e senso di responsabilità verso il territorio”, sottolinea la famiglia Canino, proprietaria del bene. “Oggi il Mulino della Salina Galia-Canino torna ad essere un punto di riferimento visivo e culturale per la città e per tutti coloro che visitano le nostre saline”. Con il completamento dei lavori, la famiglia Canino rinnova così il proprio impegno nella conservazione del patrimonio storico delle saline, nella convinzione che la tutela della memoria e del paesaggio rappresenti un investimento strategico per il futuro del territorio.