◉ AMBIENTE

Pronte a nascere due nuove riserve naturali, tra cascate e vulcani estinti

La Regione Siciliana dà il via alla consultazione pubblica per la tutela di oltre 2.600 ettari tra canyon, habitat rari e rapaci protetti. I cittadini e le comunità locali chiamati a contribuire alla gestione futura della Valle dell'Ossena e della Valle del Loddiero, nei territori di Militello in Val di Catania, Francofonte, Lentini, Vizzini e Scordia

di Redazione

24 Luglio 2026

24 Luglio 2026

Le comunità chiamate a partecipare alla nascita di due nuove aree protette nella Sicilia orientale. L’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha dato ufficialmente il via alla fase di consultazione pubblica per l’istituzione delle nuove riserve naturali orientate della Valle dell’Ossena e la Valle del Loddiero, entrambe nel Catanese. Dopo il parere favorevole espresso dal Comitato regionale per la protezione del patrimonio naturale (Crppn), le relative delibere – fanno sapere dalla Regione – vengono ora pubblicate negli albi pretori dei Comuni interessati. Si apre così un percorso partecipativo fondamentale che consentirà a cittadini, associazioni e portatori di interesse di consultare la documentazione tecnica e presentare eventuali osservazioni prima della formalizzazione definitiva dei provvedimenti.

La prima delle due aree coinvolte, la riserva Valle dell’Ossena, estende il proprio perimetro per ben 2.409 ettari lungo i territori comunali di Militello in Val di Catania, Francofonte, Lentini e Vizzini. Scolpita dallo scorrere del torrente Ossena, la valle si presenta come un suggestivo canyon dominato da rocce basaltiche, cascate e pozze naturali. L’area custodisce habitat di prioritario interesse comunitario, con dense foreste a galleria di salici e pioppi bianchi, offrendo un ecosistema ideale a una fauna ricca e diversificata. Tra le specie presenti spiccano mammiferi come l’istrice, crostacei d’acqua dolce oramai rari come il granchio di fiume e numerose specie di rapaci. Sul piano geologico, il territorio testimonia la storia evolutiva dell’altopiano ibleo negli ultimi milioni di anni, conservando una straordinaria alternanza di vulcaniti e rocce sedimentarie ricche di reperti fossili.

Non meno preziosa è la riserva Valle del Loddiero, un’area di 233 ettari compresa tra i Comuni di Militello in Val di Catania e Scordia, già riconosciuta come Ecomuseo nel 2020. Il sito vanta una delle successioni stratigrafiche più complete ed esemplificative dell’altopiano ibleo, caratterizzata dal sovrapporsi di vulcaniti estinti e rocce carbonatiche risalenti al Pliocene e Pleistocene, testimoni di antiche attività vulcaniche e barriere coralline preistoriche. La copertura vegetale spazia dai boschi di quercia bianca e leccio alle comunità casmofitiche insediate sulle pareti rocciose. Quest’ambiente impervio rappresenta un habitat d’importanza strategica per la nidificazione e la conservazione di rapaci protetti ad alto rischio di estinzione, quali il falco pellegrino e l’aquila di Bonelli, la cui tutela è stata già promossa e documentata nell’ambito del progetto europeo Life Conrasi.

A sottolineare l’importanza del percorso partecipativo è l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino: “Questa fase è cruciale per garantire che l’istituzione delle riserve rispecchi le esigenze e le conoscenze delle comunità locali. La pubblicazione negli albi pretori è il primo passo per costruire insieme la gestione futura di questi beni comuni. Invitiamo i cittadini a consultare i documenti tecnici completi disponibili negli uffici comunali competenti e a presentare eventuali osservazioni entro i termini stabiliti dalla legge, contribuendo così alla tutela di un patrimonio naturale unico nel suo genere”.

Le comunità chiamate a partecipare alla nascita di due nuove aree protette nella Sicilia orientale. L’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha dato ufficialmente il via alla fase di consultazione pubblica per l’istituzione delle nuove riserve naturali orientate della Valle dell’Ossena e la Valle del Loddiero, entrambe nel Catanese. Dopo il parere favorevole espresso dal Comitato regionale per la protezione del patrimonio naturale (Crppn), le relative delibere – fanno sapere dalla Regione – vengono ora pubblicate negli albi pretori dei Comuni interessati. Si apre così un percorso partecipativo fondamentale che consentirà a cittadini, associazioni e portatori di interesse di consultare la documentazione tecnica e presentare eventuali osservazioni prima della formalizzazione definitiva dei provvedimenti.

La prima delle due aree coinvolte, la riserva Valle dell’Ossena, estende il proprio perimetro per ben 2.409 ettari lungo i territori comunali di Militello in Val di Catania, Francofonte, Lentini e Vizzini. Scolpita dallo scorrere del torrente Ossena, la valle si presenta come un suggestivo canyon dominato da rocce basaltiche, cascate e pozze naturali. L’area custodisce habitat di prioritario interesse comunitario, con dense foreste a galleria di salici e pioppi bianchi, offrendo un ecosistema ideale a una fauna ricca e diversificata. Tra le specie presenti spiccano mammiferi come l’istrice, crostacei d’acqua dolce oramai rari come il granchio di fiume e numerose specie di rapaci. Sul piano geologico, il territorio testimonia la storia evolutiva dell’altopiano ibleo negli ultimi milioni di anni, conservando una straordinaria alternanza di vulcaniti e rocce sedimentarie ricche di reperti fossili.

Non meno preziosa è la riserva Valle del Loddiero, un’area di 233 ettari compresa tra i Comuni di Militello in Val di Catania e Scordia, già riconosciuta come Ecomuseo nel 2020. Il sito vanta una delle successioni stratigrafiche più complete ed esemplificative dell’altopiano ibleo, caratterizzata dal sovrapporsi di vulcaniti estinti e rocce carbonatiche risalenti al Pliocene e Pleistocene, testimoni di antiche attività vulcaniche e barriere coralline preistoriche. La copertura vegetale spazia dai boschi di quercia bianca e leccio alle comunità casmofitiche insediate sulle pareti rocciose. Quest’ambiente impervio rappresenta un habitat d’importanza strategica per la nidificazione e la conservazione di rapaci protetti ad alto rischio di estinzione, quali il falco pellegrino e l’aquila di Bonelli, la cui tutela è stata già promossa e documentata nell’ambito del progetto europeo Life Conrasi.

A sottolineare l’importanza del percorso partecipativo è l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino: “Questa fase è cruciale per garantire che l’istituzione delle riserve rispecchi le esigenze e le conoscenze delle comunità locali. La pubblicazione negli albi pretori è il primo passo per costruire insieme la gestione futura di questi beni comuni. Invitiamo i cittadini a consultare i documenti tecnici completi disponibili negli uffici comunali competenti e a presentare eventuali osservazioni entro i termini stabiliti dalla legge, contribuendo così alla tutela di un patrimonio naturale unico nel suo genere”.