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  • Ritorna "Solo per Lelio", rassegna che continua il lavoro, nel segno della contaminazione, del geniale contrabbassista scomparso tre anni fa per il Covid. Dal debutto siciliano del batterista indiano Sunken Cages, agli americani AM/FM con l’unica data italiana; alla contrabbassista francese Joëlle Léandre, alla talentuosa flautista pugliese Mariasole De Pascali, all’omaggio di Giovanni Sollima ed Elio Martusciello. Dal viaggio nei suoni originali dei pianeti, all’omaggio alla filosofa spagnola Maria Zambrano, al capolavoro minimalista di Simeon Ten Holt, all’ambiente sonoro legato allo sbarco sulla Luna

  • La spesa generata dai turisti supera i 7 milioni e mezzo di euro. Indice di gradimento oltre il 90 per cento. Palermo arriva a 160mila visitatori Catania supera le 18mila presenze e così anche il Trapanese. Nel capoluogo il luogo più visitato è Palazzo Costantino, la “villa dei mostri” di Bagheria quello più amato nel resto della Sicilia

  • Un elegante bugnato rinascimentale, realizzato con la tecnica a “sgraffito”, uno dei primi in Sicilia, è ancora in parte visibile sul prospetto della dimora nel cuore della città. Una mescolanza perfetta di stili che dialogano tra loro dopo il restauro

  • La spesa generata dai turisti supera i 7 milioni e mezzo di euro. Indice di gradimento oltre il 90 per cento. Palermo arriva a 160mila visitatori Catania supera le 18mila presenze e così anche il Trapanese. Nel capoluogo il luogo più visitato è Palazzo Costantino, la “villa dei mostri” di Bagheria quello più amato nel resto della Sicilia. Cresce la community: 101mila follower su Facebook e 37mila su Instagram

  • Delle tre originarie sale resistono soltanto gli affreschi in quella di prima classe, attribuiti a Rocco Lentini e ai suoi aiuti. Sulla volta sono ritratti diversi putti tra le nuvole che sostengono i simboli del telegrafo, delle ferrovie, della Marina e dell’Aeronautica. Al centro un ottagono più piccolo raffigura i segni zodiacali

  • Il dipinto raffigurante “San Michele che scaccia i demoni”, scoperto dal ricercatore Carmelo Lo Curto, era stato attribuito erroneamente a un anonimo siciliano del Seicento. L’opera è adesso nel laboratorio di restauro del museo, in attesa di essere recuperata per poi essere esposta al pubblico