Palermo

  • I siti visitabili della diciassettesima edizione sono circa cento, a cui si aggiungono cinquanta esperienze e novanta passeggiate d’autore. Si entra per la prima volta nelle Grotte dei Giganti, ma si torna dopo tempo nella necropoli punica o nell'ex Manifattura tabacchi. Voli in Piper, ma anche in aliante, deltaplano e drone. Poi un cartellone di spettacoli, mostre e visite teatralizzate. Degustazioni tra i monumenti, un bellissimo programma per i più piccoli. Coinvolti quattrocento ragazzi e centocinquanta volontari

  • Da Messina a Enna, da Caltanissetta a Termini Imerese, fino a Trapani, Mazara e Alcamo, undici percorsi per scoprire le città nel terzo e ultimo weekend della prima parte del festival

  • La “villa dei mostri” a Bagheria è il sito clou anche di questo fine settimana. Trapani resta la città più visitata, exploit della Corte delle Ninfee. Messina a pari passo con Caltanissetta che supera Enna. Alcamo vola, Termini Imerese e Marsala sul filo dei numeri. Buoni risultati a Mazara del Vallo e Corleone

  • Il celebre quadro esposto allo Steri, ispirato ai ricordi dell’artista, fu realizzato nello studio di Velate, vicino a Varese, a partire da alcune foto scattate un anno prima a Palermo. Una sintesi immaginaria che non ritrae dettagli precisi del luogo, ma ne restituisce l’idea e le suggestioni

  • Dalla “villa dei mostri” al Grand Hotel delle Terme, dall’ex Ospedale dei Bianchi alle cascate delle Due rocche. Le tre città del Palermitano pronte a un nuovo fine settimana di visite, esperienze e passeggiate in questa prima tranche del festival

  • Si tratta di una donna, tra i 20 e i 50 anni, vissuta nel periodo greco-romano. Il reperto, che sarà presto esposto al pubblico, è stato studiato dall'antropologo Dario Piombino-Mascali. Fu donato nel 1870 dall'abate Antonio Pietro Paternosto, che lo acquisì durante le sue peregrinazioni in Africa