Il campanone che scandiva la vita dei palermitani
Aperta per la prima volta la torre civica della chiesa di Sant'Antonio Abate, con una prospettiva inedita sui tetti della Vucciria
di Giulio Giallombardo
9 Aprile 2019
9 Aprile 2019
Il suo ultimo rintocco risuonò il 25 marzo del 1848, quando fu convocato il parlamento rivoluzionario. Poi un lungo silenzio che dura fino a oggi. Il “campanone di Palermo”, all’interno della torre civica della chiesa di Sant’Antonio Abate, in via Roma, scandiva la vita politica e sociale della città. Adesso quella campana, fusa nelle officine dell’artiglieria del Regno di Sicilia, l’1 gennaio del 1575, e dedicata all’imperatore Carlo V, si può ammirare molto da vicino, salendo sulla torre civica per la prima volta aperta a cittadini e turisti. Dopo la definitiva riapertura della chiesa, che i palermitani chiamano anche dell’Ecce Homo, per le due statue del Cristo custodite all’esterno e all’interno dell’edificio, da domenica scorsa è possibile visitare tutti i giorni anche le terrazze e la torre civica, con una prospettiva inedita sui tetti della Vucciria da un lato e su via Roma dall’altro.

La chiesa di Sant’Antonio Abate

La cupola e la torre civica di Sant’Antonio Abate

L’interno della chiesa di Sant’Antonio Abate
Il suo ultimo rintocco risuonò il 25 marzo del 1848, quando fu convocato il parlamento rivoluzionario. Poi un lungo silenzio che dura fino a oggi. Il “campanone di Palermo”, all’interno della torre civica della chiesa di Sant’Antonio Abate, in via Roma, scandiva la vita politica e sociale della città. Adesso quella campana, fusa nelle officine dell’artiglieria del Regno di Sicilia, l’1 gennaio del 1575, e dedicata all’imperatore Carlo V, si può ammirare molto da vicino, salendo sulla torre civica per la prima volta aperta a cittadini e turisti. Dopo la definitiva riapertura della chiesa, che i palermitani chiamano anche dell’Ecce Homo, per le due statue del Cristo custodite all’esterno e all’interno dell’edificio, da domenica scorsa è possibile visitare tutti i giorni anche le terrazze e la torre civica, con una prospettiva inedita sui tetti della Vucciria da un lato e su via Roma dall’altro.

La chiesa di Sant’Antonio Abate

La cupola e la torre civica di Sant’Antonio Abate

L’interno della chiesa di Sant’Antonio Abate









