Le Vie dei Tesori tra palazzi, musei e passeggiate
Un'anticipazione del Festival, all'interno della Settimana delle Culture, con otto luoghi tutti da scoprire che racconteranno nuove storie
di Redazione
8 Maggio 2019
8 Maggio 2019
Nelle sue stanze si amarono l’ammiraglio Horatio Nelson e lady Emma Hamilton, ma vi soggiornarono anche Richard Wagner e Pietro Mascagni. Palazzo De Gregorio torna ad aprire le sue sale per un’anticipazione del Festival Le Vie dei Tesori, che torna a Palermo per due weekend, sabato 11 e domenica 12, e poi il 18 e 19 maggio, all’interno della Settimana delle Culture. Sono in tutto otto i luoghi su prenotazione che per l’occasione mostreranno tesori sconosciuti o racconteranno nuove storie.

Palazzo De Gregorio
Sarà aperta anche la Palazzina dei Quattro Pizzi, il gioiello di Casa Florio (qui per prenotare), dove nel secondo weekend, verrà allestita una mostra che si ricollegherà idealmente alla passione dal cadetto di Casa Florio, Vincenzo, per le auto. Molto suggestivi gli interni, con una fastosa decorazione cromatica e uno straordinario mobilio con intagli che sembrano ricami in legno. Lo zar di Russia Nicola I, insieme alla zarina Alessandra e alla figlia, in visita a Casa Florio nel 1845, rimase talmente affascinato da tanto splendore da voler riprodurre una sala identica a quella della torre nella sua residenza di San Pietroburgo (ve ne abbiamo parlato qui).
Ritratto di Domenico Galati di Riella
Nelle sue stanze si amarono l’ammiraglio Horatio Nelson e lady Emma Hamilton, ma vi soggiornarono anche Richard Wagner e Pietro Mascagni. Palazzo De Gregorio torna ad aprire le sue sale per un’anticipazione del Festival Le Vie dei Tesori, che torna a Palermo per due weekend, sabato 11 e domenica 12, e poi il 18 e 19 maggio, all’interno della Settimana delle Culture. Sono in tutto otto i luoghi su prenotazione che per l’occasione mostreranno tesori sconosciuti o racconteranno nuove storie.

Palazzo De Gregorio
Sarà aperta anche la Palazzina dei Quattro Pizzi, il gioiello di Casa Florio (qui per prenotare), dove nel secondo weekend, verrà allestita una mostra che si ricollegherà idealmente alla passione dal cadetto di Casa Florio, Vincenzo, per le auto. Molto suggestivi gli interni, con una fastosa decorazione cromatica e uno straordinario mobilio con intagli che sembrano ricami in legno. Lo zar di Russia Nicola I, insieme alla zarina Alessandra e alla figlia, in visita a Casa Florio nel 1845, rimase talmente affascinato da tanto splendore da voler riprodurre una sala identica a quella della torre nella sua residenza di San Pietroburgo (ve ne abbiamo parlato qui).
Ritratto di Domenico Galati di Riella









