Si riaccendono i riflettori sulle case medievali
Gli edifici che si trovano in salita Sant'Antonio sono stati dichiarati di interesse culturale, ma la strada per il restauro è ancora lunga
di Giulio Giallombardo
22 Maggio 2020
22 Maggio 2020
Sono nascoste in un vicolo del centro storico di Palermo, avvolte da travi di ferro che ne impediscono il crollo. Le case medievali di salita Sant’Antonio stanno in piedi per miracolo, ma ancora trasudano bellezza, scolpita nel ritmo delle arcate e nella straordinaria fascia di pietra su cui poggiano: un intrecciarsi di foglie e volti da ammirare passo dopo passo. In attesa di un restauro in cerca di finanziamento, gli edifici sono stati formalmente dichiarati di interesse culturale, come stabilisce un recente decreto firmato dal dirigente del Dipartimento regionale dei Beni culturali, Sergio Alessandro, che comprende anche l’adiacente chiesa di San Matteo al Cassaro.
Un riconoscimento di un bene di proprietà della Curia fino a ieri vincolato soltanto ope legis, ovvero in via presuntiva e provvisoria, e adesso confermato dalla verifica di interesse condotta dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo. “È un atto che mancava – spiega a Le Vie dei Tesori News, la soprintendente Lina Bellanca – i nostri tecnici hanno condotto un lungo lavoro di valutazione dell’immobile nel suo insieme, sotto l’aspetto storico e artistico, come è giusto che sia in casi come questo. Sono stati verificati, di volta in volta, i dati catastali di identificazione di tutte le parti che potevano essere comprese all’interno di questo unico vincolo di dichiarazione di interesse culturale, un lavoro complicato perché collegato anche allo studio di tutto il complesso di San Matteo”.- Particolare della fascia decorata (foto Giulio Giallombardo)
- Il prospetto con le fasce protettive (foto Giulio Giallombardo)
- Case medievali di salita Sant’Antonio (foto Giulio Giallombardo)
- Case medievali di salita Sant’Antonio (foto Giulio Giallombardo)
- Salita Sant’Antonio (foto Giulio Giallombardo)
- Il prospetto di una delle case (foto Giulio Giallombardo)
- Una delle bifore (foto Giulio Giallombardo)
- Uno degli archi che decorano i prospetti (foto Giulio Giallombardo)
Sono nascoste in un vicolo del centro storico di Palermo, avvolte da travi di ferro che ne impediscono il crollo. Le case medievali di salita Sant’Antonio stanno in piedi per miracolo, ma ancora trasudano bellezza, scolpita nel ritmo delle arcate e nella straordinaria fascia di pietra su cui poggiano: un intrecciarsi di foglie e volti da ammirare passo dopo passo. In attesa di un restauro in cerca di finanziamento, gli edifici sono stati formalmente dichiarati di interesse culturale, come stabilisce un recente decreto firmato dal dirigente del Dipartimento regionale dei Beni culturali, Sergio Alessandro, che comprende anche l’adiacente chiesa di San Matteo al Cassaro.
Un riconoscimento di un bene di proprietà della Curia fino a ieri vincolato soltanto ope legis, ovvero in via presuntiva e provvisoria, e adesso confermato dalla verifica di interesse condotta dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo. “È un atto che mancava – spiega a Le Vie dei Tesori News, la soprintendente Lina Bellanca – i nostri tecnici hanno condotto un lungo lavoro di valutazione dell’immobile nel suo insieme, sotto l’aspetto storico e artistico, come è giusto che sia in casi come questo. Sono stati verificati, di volta in volta, i dati catastali di identificazione di tutte le parti che potevano essere comprese all’interno di questo unico vincolo di dichiarazione di interesse culturale, un lavoro complicato perché collegato anche allo studio di tutto il complesso di San Matteo”.- Particolare della fascia decorata (foto Giulio Giallombardo)
- Il prospetto con le fasce protettive (foto Giulio Giallombardo)
- Case medievali di salita Sant’Antonio (foto Giulio Giallombardo)
- Case medievali di salita Sant’Antonio (foto Giulio Giallombardo)
- Salita Sant’Antonio (foto Giulio Giallombardo)
- Il prospetto di una delle case (foto Giulio Giallombardo)
- Una delle bifore (foto Giulio Giallombardo)
- Uno degli archi che decorano i prospetti (foto Giulio Giallombardo)




















