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La struttura, finanziata con oltre cinque milioni di euro dalla Regione Siciliana, custodisce il celebre scafo rinvenuto nel 1998 nei fondali di contrada Bulala, a 800 metri dalla costa. Oltre 4 mila metri quadrati di esposizione, un allestimento multimediale e un percorso espositivo arricchito da ceramiche attiche, anfore e oggetti di bordo
La scoperta casuale durante i lavori per la posa della fibra ottica ha portato alla luce un importante sito del VI secolo avanti Cristo. Oggi, grazie a un innovativo progetto di musealizzazione, via Di Bartolo si trasforma in un percorso archeologico unico, con sepolture visibili attraverso una pavimentazione in vetro
Durante i lavori di riqualificazione dell’Orto Pasqualello sono state rinvenute sepolture risalenti al V-VI secolo avanti Cristo. Tra i reperti più significativi, un elemento architettonico riutilizzato da un tempio e due lekythoi perfettamente conservati. Gli archeologi ipotizzano un antico sepolcreto familiare, forse sigillato da una colata di argilla
Durante gli scavi in via Garibaldi, è emersa un'osteotheca del Sesto secolo avanti Cristo, un otre per vino riutilizzato come contenitore funerario per un bambino. Il ritrovamento, analogo a uno scoperto da Paolo Orsi, conferma una pratica funeraria diffusa nell'area. Rinvenuti anche resti di tombe e frammenti ceramici d'importazione
Stabilito un cronoprogramma che porterà alla restituzione dello spazio espositivo a turisti e residenti. Ospiterà il relitto arcaico recuperato nelle campagne di scavo avvenute tra il 2003 ed il 2009 nei fondali marini di Bulala
L'intervento, realizzato e diretto dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, sarà effettuato dal raggruppamento di imprese Atlantis di Monreale e Cosiam di Gela. Nel corso degli anni recuperati numerosi reperti come gli elmi corinzi, lingotti di oricalco, oltre a molte anfore e ancore









