grotta

  • Un’ipotesi di candidatura accende i riflettori sul più grande ipogeo tholoidale euro-mediterraneo e sulle altre grotte simili sparse nell’Isola. Da Scicli a Sperlinga, da Comitini a Cammarata, una rete di complessi rupestri che attende di essere riconosciuta, sul modello dei nuraghi sardi

  • Nel santuario di Monte Pellegrino, grazie a una lastra di vetro sul pavimento, è visibile per la prima volta una vasca scavata nella roccia, profonda circa quattro metri. Una riserva idrica legata al culto della Santuzza e alla storia di Geronima La Gattuta, la ricamatrice di Ciminna, gravemente malata, che guarì grazie all’intercessione della patrona di Palermo

  • Da Custonaci a Caltabellotta, dalle Petralie a Giarratana, da Blufi a Calascibetta, sono tantissimi i piccoli comuni siciliani dell’associazione nata sotto l’egida delle Vie dei Tesori, che in questi giorni hanno già dato il via alle rassegne natalizie. Centinaia di figuranti mettono in scena la Natività, recuperando le identità culturali delle comunità, coinvolgendo i residenti e creando musei “en plen air”

  • Gli scavi sono fermi da 2019 nell’area archeologica di Petralia Soprana, dove si trovano i resti di una dimora romana di età imperiale. L’associazione intitolata a Gaetano Messineo, primo a scavare nel sito, ha reso fruibile il percorso di visita e, in attesa di nuove ricerche, provvederà alla messa in sicurezza delle rovine

  • Ci sono angoli della città che raccontano storie poco conosciute. Come quella della stele che si trovava nella "Strada Nuova" e adesso nel chiostro della casa dei Padri Crociferi, che indicava una grotta sacra sotterranea o la chiesetta demolita davanti a cui fu giustiziato il rivoluzionario Giuseppe D’Alesi

  • Da Custonaci a Caltabellotta, da Petralia Soprana a Giarratana, sono tantissimi i piccoli comuni siciliani dell’associazione nata sotto l’egida delle Vie dei Tesori, che in questi giorni hanno già dato il via alle rassegne natalizie. Centinaia di figuranti mettono in scena la Natività, recuperando le identità culturali delle comunità, coinvolgendo i residenti e creando musei “en plen air”