parco archeologico

  • Individuato nel 1972, nell'area di Capo Boeo, dall'archeologa Carmela Angela Di Stefano, il pavimento musivo era stato poi ricoperto di terra. Adesso è venuto alla luce durante una serie di saggi condotti dalla Soprintendenza archeologica della Sicilia occidentale per il primo progetto di Parco Lilibeo

  • Murata in una nicchia, la bellissima statua acefala fu ritrovata durante gli scavi degli anni Novanta. Adesso è in mostra, fra mosaici e pitture alle pareti, nel Portico romano sotto le chiese di via Crociferi. Un progetto congiunto fra Università e Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci

  • Affidati i lavori di messa in sicurezza e restauro conservativo del mosaico della corte peristilio che ritrae il dio dell’ebbrezza e della metamorfosi. Gli interventi, finanziati dal Parco archeologico di Tindari, si concentreranno sulle porzioni musive mai toccate dal ritrovamento dell'edificio

  • Scoperto negli anni Novanta e oggetto di un intervento di recupero condotto dall’Ateneo e dal Parco archeologico della città etnea, il complesso ipogeo sotto via Crociferi presenta due ambienti con mosaici e nicchie. All’interno sarà esposto il torso marmoreo di un giovane, rinvenuto nel 1989. Venerdì 13 febbraio l’inaugurazione preceduta da un incontro istituzionale

  • Individuata per la prima volta un’area commerciale annessa al santuario. La tredicesima campagna di scavi, condotta con metodo sostenibile dall’Università di Berna, in collaborazione con il Parco archeologico, amplia la conoscenza della vita religiosa e urbana della polis

  • Oltre 300 ettari di campagna intatta, con le stesse fonti d'acqua dell'antichità, entrano ufficialmente nel registro nazionale del ministero dell'Agricoltura. Un traguardo che accomuna Agrigento a Pantelleria in un elenco di 33 siti dove la maggioranza è al Nord. Un risultato frutto della sinergia tra pubblico e privato