ragusa

  • Dalle cave che alimentarono la rinascita dopo il terremoto alle casupole della Pirrera, dai rifugi antiaerei alla Torre Littoria. Il Festival nel capoluogo ibleo con diciotto luoghi tra Ragusa Superiore e Ibla, dimore private, giardini segreti e teatri

  • Dal 19 settembre al 15 novembre, due mesi di visite, passeggiate ed esperienze. A settembre Alcamo, Bagheria, Carini, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. A ottobre, affiancano le due “capitane” Palermo e Catania, Caltanissetta, Corleone, Marsala, Ragusa, Sciacca, Termini Imerese, Mantova. E le due new entry, Santa Flavia e Castelvetrano. Poi un libro e una presentazione-spettacolo al Grand Hotel et des Palmes. Testimonial i ragazzi con lo slogan “La bellezza di avere vent’anni”

  • Un grande piano di riqualificazione si appresta a trasformare il Parco ragusano. Prorogati i termini della gara d'appalto per la messa in sicurezza del museo e delle sue collezioni. Previsto il recupero delle storiche Case Susino e anche un teatro all’aperto con circa duemila posti

  • Via libera a 57 progetti di restauro e valorizzazione nelle nove le province siciliane con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Si va dagli interventi sui monumenti del sito Unesco arabo-normanno alla rifunzionalizzazione dell’ex ospedale Regina Margherita a Messina, dalla musealizzazione del relitto di Capistello a Lipari al nuovo allestimento del museo Griffo ad Agrigento

  • Cresce la partecipazione e l’impatto economico sfiora gli 8 milioni di euro. Palermo supera i 164 mila ingressi, Ragusa oltre il raddoppio delle presenze. Il 90 per cento dei visitatori è pronto a tornare. Tra i luoghi più amati nel capoluogo: il ritrovato Palazzo delle Finanze, Palazzo Costantino e il cantiere dello Spasimo. A Catania, l'Anfiteatro romano e l'Hangar dei dirigibili di Augusta. Ragusa è stata la grande sorpresa, con un programma che ha puntato su visite inedite, chiese e siti archeologici

  • Alla scoperta del cimitero centrale, tra cappelle e mausolei, si visita il museo Obsculta delle monache e poi le degustazioni di Cerasuolo e la preparazione delle “scacce”. Da non perdere la casa-museo, creata dall’organista Salvatore Appiano, grande collezionista e mecenate e il ritrovato Palazzo della Cancelleria con le gigantografie realizzate dal fotografo Giuseppe Leone