turismo

  • Nelle campagne di Torrenova, ai piedi dei Nebrodi, emergono i resti del convento basiliano di San Piero di Deca, noto come Conventazzo. L’edificio, dalla originale forma ottagonale esterna e circolare all’interno, fu per secoli un centro religioso ed economico. Nuove indagini archeologiche ne hanno ricostruito le fasi, rivelando una storia millenaria che dall'età bizantina giunge ai Normanni

  • Cresce la partecipazione e l’impatto economico sfiora gli 8 milioni di euro. Palermo supera i 164 mila ingressi, Ragusa oltre il raddoppio delle presenze. Il 90 per cento dei visitatori è pronto a tornare. Tra i luoghi più amati nel capoluogo: il ritrovato Palazzo delle Finanze, Palazzo Costantino e il cantiere dello Spasimo. A Catania, l'Anfiteatro romano e l'Hangar dei dirigibili di Augusta. Ragusa è stata la grande sorpresa, con un programma che ha puntato su visite inedite, chiese e siti archeologici

  • Pronte al debutto le prime tredici idee: dalla terra alla scuola, dal turismo responsabile alla democrazia partecipata. Con il programma Onda, l'ente fondato da Antonio Perdichizzi sostiene progetti che attraversano l'Isola e ne raccontano il volto più innovativo. Ma soprattutto mette a disposizione una rete di volontari di competenze che possa sostenerli

  • Inaugurato un nuovo spazio di narrazioni e racconto: un’installazione del regista e documentarista Stefano Savona nella cripta della ex chiesa dei Santi Euno e Giuliano a Palermo. È l’evento conclusivo di Italea Sicilia, l’antenna territoriale del progetto Italea del Ministero degli Esteri, con lo scopo di rinsaldare i rapporti dei siculo-discendenti con la terra delle origini

  • Il logo del paese che custodisce il segreto della longevità sarà scelto dagli alunni delle scuole e dagli anziani. Un'iniziativa di marketing partecipato dalla comunità: dal fabbro di 98 anni che non se n’è mai andato allo scultore che ha scelto tornare, dai giovani che sognano in grande alla nonnina che racconta le feste religiose

  • Una rete di sedici itinerari lunga 180 chilometri che ha recuperato le antiche trazzere. Un progetto che punta su turismo lento e rigenerazione culturale, trasformando il borgo madonita in un hub escursionistico del territorio. Dieci percorsi permettono anche a persone con disabilità motoria di vivere l'esperienza della montagna con le joëlette, speciali carrozzelle fuoristrada