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Tra misteri e veleni, l’arte di Mimmo Paladino riscopre “La vecchia dell’aceto”
Ventisette tavole originali dell’artista per un'edizione d'arte numerata del romanzo di Luigi Natoli. La fattucchiera palermitana giustiziata nel Settecento torna alla luce attraverso la pubblicazione di un volume e una mostra con il contributo dell’Università Lumsa, dell’Assemblea Regionale Siciliana e di Elenka Art
di Ruggero Altavilla
30 Aprile 2026
C’era una volta un veleno che scorreva tra i vicoli della Zisa, venduto a donne disperate per liberarsi di mariti scomodi. Oggi, quella stessa storia misteriosa rivive in una veste d’autore. È stato pubblicato in un’edizione d’arte numerata il romanzo “La vecchia dell’aceto” di Luigi Natoli, arricchito da 33 tavole originali realizzate da Mimmo Paladino, artista campano di fama internazionale. L’opera, edita da Drago Edizioni con il contributo dell’Università Lumsa, dell’Assemblea regionale siciliana e di Elenk’Art, rappresenta il cuore di un ambizioso progetto di valorizzazione del polo culturale del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione di Palermo. Le tavole di Paladino saranno esposte nella sede di via Filippo Parlatore 65, mentre la pubblicazione si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del polo culturale universitario e delle attività di Lumsa Art Factory, anche in relazione all’acquisizione e alla futura ristrutturazione degli spazi Liberty della ex stazione Lolli, adiacente all’attuale sede.
L’interpretazione visiva del testo da parte dell’artista, da un lato celebra il linguaggio dell’arte contemporanea, dall’altro restituisce vita alle tradizioni popolari palermitane. La “vecchia dell’aceto” è Giovanna Bonanno, fattucchiera del quartiere della Zisa giustiziata sul rogo nel 1789 in piazza Villena. Vendeva a mogli infelici un presunto “aceto” miracoloso che era invece arsenico puro, provocando una lunga scia di morti misteriose che sconvolse la Palermo del tardo Settecento. Un archetipo della memoria collettiva siciliana, in cui figure marginali incarnano paure, desideri e contraddizioni di un’intera comunità.
Il progetto, nato anche grazie al lavoro di Lumsa Art Factory, oltre a essere un omaggio alla cultura siciliana, è un ponte tra passato e presente, capace di coinvolgere l’intera comunità universitaria e cittadina.
“Con Lumsa Art Factory – dichiara Giampaolo Frezza, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione dell’Università Lumsa di Palermo – siamo orgogliosi di presentare un’opera che unisce il genio di Mimmo Paladino, maestro dell’arte contemporanea italiana, alla forza narrativa del romanzo popolare palermitano ‘La Vecchia dell’Aceto’ di Natoli. L’artista ha realizzato 33 tavole originali che dialogano con il testo e che saranno esposte, diventando patrimonio della città e dei nostri studenti. Il volume è pubblicato da Drago Edizioni di Bagheria, casa editrice da sempre attenta alla tradizione letteraria siciliana e capace di intrecciarla con il linguaggio visivo dei grandi artisti contemporanei”.











