◉ CATANIA
Torna visitabile dopo due secoli il Criptoportico di Villa Bellini
Restituito alla città grazie ai fondi del Pnrr, lo straordinario spazio ipogeo settecentesco sarà aperto gratuitamente ogni domenica con guide d’eccezione: gli studenti del Liceo Boggio Lera. Il recupero restituisce decoro e identità a un gioiello architettonico a lungo dimenticato, riannodando il dialogo tra memoria e futuro
di Redazione
11 Febbraio 2026
Sono le antiche gallerie sotterranee che corrono silenziose sotto il Giardino Bellini di Catania, un labirinto di volte a botte e nicchie nascoste per secoli. Dopo duecento anni di oblio, utilizzi impropri e abbandono, il Criptoportico della Villa Bellini riapre finalmente al pubblico restituendo alla città uno dei suoi scorci più suggestivi e segreti.
Ogni domenica, a partire dal 15 febbraio, sarà possibile visitare gratuitamente questo monumento ipogeo recentemente restaurato, per lungo tempo sconosciuto persino a molti catanesi. Il progetto di recupero, finanziato con fondi Pnrr e curato dalla Direzione comunale Politiche per l’Ambiente, ha restituito luce e respiro a un luogo che affonda le sue radici nel Settecento, quando il principe Ignazio Paternò Castello volle realizzare, in corrispondenza dell’antico Laberinto del giardino, una serie di gallerie concepite come percorso sotterraneo ad anello. Arricchite da nicchie, lucernai e affacci sull’occhio del labirinto, le gallerie furono pensate in dialogo architettonico e simbolico con lo spazio verde soprastante, secondo il gusto e le suggestioni filosofiche dell’epoca.
Nel corso dell’Ottocento il Criptoportico fu ampliato, ma con il passaggio dell’area al Comune e la trasformazione in giardino pubblico iniziò per queste stanze sotterranee un lungo declino. Gli spazi vennero progressivamente adibiti a deposito, in parte occupati da impianti tecnici, e la loro funzione originaria si perse del tutto, cancellando per decenni la memoria di quel dialogo tra luce e ombra, tra natura e architettura.
Oggi, grazie agli interventi di ripulitura, al recupero delle superfici originarie, alla nuova pavimentazione e a un sistema di illuminazione studiato per valorizzare l’ambiente e i reperti rinvenuti, l’amministrazione comunale restituisce alla città questo straordinario spazio come luogo di memoria e di cultura. Un recupero che non si limita alla dimensione materiale, ma punta a riannodare il filo con la storia e l’identità di Catania.
Per garantire un’apertura stabile e favorire la conoscenza del sito, il Comune ha stipulato una convenzione con il Liceo Statale Enrico Boggio Lera. Gli studenti, inseriti nei percorsi di formazione scuola-lavoro, svolgeranno il ruolo di guide e ciceroni: saranno loro, ogni domenica dalle 9.30 alle 12.30, ad accompagnare i visitatori alla scoperta del Criptoportico, illustrandone la storia, le trasformazioni e le peculiarità architettoniche. Un modello virtuoso che unisce valorizzazione culturale e formazione, restituendo ai più giovani un ruolo attivo nella cura del patrimonio cittadino. Durante l’inaugurazione, inoltre, gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo Angelo Musco, hanno animato le gallerie con musica e performance.
A margine dell’iniziativa, il sindaco Enrico Trantino e l’asssessore al Verde Giovanni Petralia hanno dichiarato: “Il Criptoportico rappresenta un luogo di straordinario valore simbolico per Catania, per due secoli abbandonato e oggi finalmente restituito alla comunità. Con questo intervento, per cui ringraziamo i ragazzi del Boggio Lera e la direzione scolastica, recuperiamo un importante bene storico e riaffermiamo il legame della città con la propria memoria. Il nostro impegno – hanno aggiunto – è quello di valorizzarlo ancora di più, promuovendo una organizzazione delle visite sempre più strutturata e stabile, capace di inserirlo in modo duraturo nei percorsi culturali e turistici, affinché questo spazio recuperato diventi un punto di riferimento per l’identità e la storia di Catania”.











