◉ AGRIGENTO
Valle dei Templi, nuovi scavi alla scoperta del Ginnasio ellenistico
Al via la settima campagna di scavi nel cuore dell'antica Akragas, frutto della collaborazione tra Parco archeologico, Freie Universität di Berlino e Politecnico di Bari. Dopo la scoperta di un auditorium e di uno spogliatoio, le ricerche si concentrano ora sulla palestra, per svelare i sistemi idraulici della piscina e l'evoluzione del complesso tra il II secolo avanti Cristo e l'età augustea
di Redazione
4 Marzo 2026
La Valle dei Templi si prepara a una nuova stagione di scoperte. Un’altra parte importante della vita nell’antica Akragas sta tornando alla luce, offrendo uno spaccato inedito della società di duemila anni fa. Ha preso il via la settima campagna di scavi archeologici al Ginnasio, uno dei più imponenti complessi educativi dell’antichità.
Le ricerche sono frutto di una collaborazione internazionale che vede come protagonisti il Parco archeologico della Valle dei Templi, la Freie Universität Berlin e il Politecnico di Bari: un team multidisciplinare che, con i suoi archeologi, topografi e architetti, sta scrivendo un nuovo capitolo della storia della Valle. Le passate campagne avevano riportato alla luce strutture di eccezionale valore, come un auditorium coperto, capace di ospitare circa 160 spettatori, un luogo destinato probabilmente alle esercitazioni di retorica e agli eventi culturali. Non meno importante era stato il ritrovamento di un monumentale spogliatoio, le cui pareti hanno restituito preziose iscrizioni dedicatorie a Hermes, dio dell’eloquenza e protettore dei ginnasi, ed Eracle, simbolo della forza fisica e virtù per eccellenza del mondo greco. Questi ritrovamenti hanno già permesso di comprendere la doppia anima, culturale e atletica, di questo centro nevralgico della vita cittadina.

Valle dei Templi, iscrizioni nell’area del Ginnasio (foto Parco archeologico Valle dei Templi, da Facebook)
L’attenzione degli studiosi si concentra sulla Palaestra, e fino al 28 marzo gli archeologi lavoreranno sul campo per rispondere a domande ancora aperte che promettono di rivoluzionare la conoscenza del sito.
Le indagini riguarderanno in particolare la comprensione dei sofisticati sistemi idraulici che alimentavano la grande piscina, un’impresa ingegneristica notevole per l’epoca, il cui studio fornirà dati, oltre che sull’architettura, anche sulla vita quotidiana e sulle abitudini degli atleti. Parallelamente, l’attenzione si sposta sull’ala ovest della palestra, ancora in gran parte sepolta: riportare alla luce e mappare questi ambienti aiuterà a comprendere meglio la destinazione di questi spazi.
Uno degli aspetti più importanti, infine, sarà la ricostruzione dell’evoluzione del complesso nel corso dei secoli, dalla sua fondazione in età ellenistica, nel II secolo avanti Cristo, fino ai rimaneggiamenti in epoca romana sotto l’imperatore Augusto. “Queste indagini consentono di guardare oltre i templi per riscoprire gli spazi della vita sociale e del tempo libero della magnifica Akragas – ha sottolineato il direttore del Parco archeologico, Roberto Sciarratta – . La campagna rappresenta inoltre un’occasione per osservare da vicino il lavoro di un team multidisciplinare che, tra rilievi digitali e scavi stratigrafici, contribuisce a restituire luce a un centro d’eccellenza della ricerca globale”.









