◉ LE VIE DEI TESORI

Sciacca al secondo weekend: il teatro entra nelle chiese e nei giardini

Franco Bruno dà voce alla città antica a Sant’Antonio Abate, Nicola Puleo ritrova la memoria dell’“acqua di l’occhi”. Il teatrodanza a Palazzo Licata Borsellino. Poi corallo, passeggiate e l’apertura del Collegio dei Gesuiti. Si recuperano gli appuntamenti fermati dal maltempo

di Redazione

14 Ottobre 2026

14 Ottobre 2026

Una fuga per amore, uno scoglio su cui trovare rifugio, una città ricevuta in dote. E poi i marinai che cercavano l’acqua con cui liberare gli occhi dalla salsedine; le donne, le cui vite si possono leggere anche attraverso gli abiti che hanno indossato. Sciacca è impastata di mare e di terra, custodisce storie nascoste tra le pietre, nelle case, affidate alla memoria delle famiglie. Nel secondo weekend delle Vie dei Tesori saranno gli attori a farle riemergere, tra una chiesa antica e un giardino appartato. Sabato 17 e domenica 18 ottobre si torna a varcare portoni, entrare nelle botteghe, scoprire ciò che la città conserva dietro le sue facciate. E si aggiungono al percorso la chiesa e il Collegio dei Gesuiti, che aprono da questo fine settimana (qui il programma di Sciacca).

Franco Bruno

Sabato sarà Franco Bruno a dare voce alla chiesa di Sant’Antonio Abate, in piazza Campidoglio, a ridosso delle mura quattrocentesche. Il racconto teatrale seguirà le tracce della Sciacca normanna, a partire dalla vicenda di Giulietta d’Altavilla: la fuga per amore, il rifugio trovato in città, il perdono paterno e quella dote singolare, Sciacca stessa. Una storia che accompagnerà i visitatori negli anni in cui nacquero alcune delle chiese più antiche, dalla Matrice a San Nicolò la Latina, fino a Sant’Antonio Abate, accanto all’accesso sul mare. Tra le opere d’arte e le memorie custodite dalla Confraternita del Santissimo Crocifisso, che qui ha sede dal Seicento, la visita diventerà teatro.

Nicola Puleo

Domenica il racconto si sposterà al Giardino Scandaglia: qui finivano le monetine lanciate dalla piazza soprastante, ciascuna accompagnata da un desiderio: la famiglia le ha raccolte e conservate, piccola collezione di speranze altrui. Sarà Nicola Puleo a teatralizzare la storia dell’“acqua di l’occhi”, la sorgente a cui i marinai affidavano il sollievo degli occhi affaticati dalla salsedine. Sabato invece, alle 17, Agata Romeo guiderà una sessione di yoga: movimento dolce e respiro tra alberi secolari, agrumi e il suono della sorgente.

Performance nella camera dello scirocco di Palazzo Borsellino

Domenica si potrà proseguire fino a Palazzo Licata Borsellino, dove crescono aranci amari tra le mura e si conserva una stanza dello scirocco. Alle 19 e alle 19.30, il teatrodanza “Il filo nudo”, ideato e diretto da Aurelia Lalicata per L.A. Danza Sciacca, attraverserà epoche e ruoli femminili seguendo un abito: dalla tunica romana ai tessuti del Rinascimento, dal bianco della regina Vittoria alla libertà degli anni Settanta.

Il mare e il corallo: sabato alle 11 e alle 17, la gioielleria Caruana, ospiterà un laboratorio del Consorzio del Corallo, per conoscere le caratteristiche dell’oro rosso e le tecniche. Sempre sabato, alle 10 e alle 18, il Museo Nocito, aprirà il mondo raccolto dalla famiglia Nocito-Di Giovanna: mappe, bussole e libri di bordo, rami e madrepore, strumenti e memorie di una tradizione profondamente saccense. Anche qui è previsto un laboratorio sulla lavorazione del corallo.

Si aggiungono da questo weekend la chiesa e il Collegio dei Gesuiti: lo sguardo salirà alle sei tribune dalle grate dorate, tra stucchi rococò, reliquiari e dipinti, tra cui un San Giovanni Battista attribuito al Domenichino. Nel Collegio, oggi sede del Comune, si visiteranno l’aula consiliare e il gabinetto del sindaco, dentro l’edificio seicentesco che ospita anche la splendida biblioteca con i suoi incunaboli, il Libro Rosso e il Libro Verde.

Palazzo Steripinto

Intorno, si può costruire il proprio itinerario: scoprire il giardino nascosto di Palazzo Steripinto, salire alla torre campanaria di San Michele per abbracciare la città dall’alto, ritrovare mobili, maioliche e piccoli oggetti nella Casa Museo Scaglione, affacciarsi dal matroneo della Badia Grande dietro le grate a becco d’oca. Oppure seguire il lavoro degli artigiani tra le ceramiche della Galleria Fazello, al Museo del Mare aspetta il prezioso Melqart, piccolo bronzo restituito dalle acque di Selinunte. E visitando la Chiesa del Purgatorio – che un tempo accoglieva le prostitute redente – , sarà un piacere partecipare sabato mattina alla Festa del cuoco dell’I.I.S. “Calogero Amato Vetrano”: i giovani chef di domani faranno conoscere e gustare i dolci conventuali dimenticati.

Riparte anche il racconto a piedi. Sabato alle 17, si recupera la passeggiata dedicata alla Madonna del Soccorso: Salvatore Monte, per l’associazione Sipario 4, accompagnerà lungo lo storico circuito processionale, tra luoghi e memorie che raccontano il legame della città con la patrona. Coinvolti gli studenti del liceo scientifico Enrico Fermi, dell’istituto Amato Vetrano di Sciacca e dell’istituto superiore Crispi di Ribera. Le Vie dei Tesori è sostenuto da UniCredit, Gruppo Mangia’s, Rotary e Poste Italiane.

Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18

Una fuga per amore, uno scoglio su cui trovare rifugio, una città ricevuta in dote. E poi i marinai che cercavano l’acqua con cui liberare gli occhi dalla salsedine; le donne, le cui vite si possono leggere anche attraverso gli abiti che hanno indossato. Sciacca è impastata di mare e di terra, custodisce storie nascoste tra le pietre, nelle case, affidate alla memoria delle famiglie. Nel secondo weekend delle Vie dei Tesori saranno gli attori a farle riemergere, tra una chiesa antica e un giardino appartato. Sabato 17 e domenica 18 ottobre si torna a varcare portoni, entrare nelle botteghe, scoprire ciò che la città conserva dietro le sue facciate. E si aggiungono al percorso la chiesa e il Collegio dei Gesuiti, che aprono da questo fine settimana (qui il programma di Sciacca).

Franco Bruno

Sabato sarà Franco Bruno a dare voce alla chiesa di Sant’Antonio Abate, in piazza Campidoglio, a ridosso delle mura quattrocentesche. Il racconto teatrale seguirà le tracce della Sciacca normanna, a partire dalla vicenda di Giulietta d’Altavilla: la fuga per amore, il rifugio trovato in città, il perdono paterno e quella dote singolare, Sciacca stessa. Una storia che accompagnerà i visitatori negli anni in cui nacquero alcune delle chiese più antiche, dalla Matrice a San Nicolò la Latina, fino a Sant’Antonio Abate, accanto all’accesso sul mare. Tra le opere d’arte e le memorie custodite dalla Confraternita del Santissimo Crocifisso, che qui ha sede dal Seicento, la visita diventerà teatro.

Nicola Puleo

Domenica il racconto si sposterà al Giardino Scandaglia: qui finivano le monetine lanciate dalla piazza soprastante, ciascuna accompagnata da un desiderio: la famiglia le ha raccolte e conservate, piccola collezione di speranze altrui. Sarà Nicola Puleo a teatralizzare la storia dell’“acqua di l’occhi”, la sorgente a cui i marinai affidavano il sollievo degli occhi affaticati dalla salsedine. Sabato invece, alle 17, Agata Romeo guiderà una sessione di yoga: movimento dolce e respiro tra alberi secolari, agrumi e il suono della sorgente.

Performance nella camera dello scirocco di Palazzo Borsellino

Domenica si potrà proseguire fino a Palazzo Licata Borsellino, dove crescono aranci amari tra le mura e si conserva una stanza dello scirocco. Alle 19 e alle 19.30, il teatrodanza “Il filo nudo”, ideato e diretto da Aurelia Lalicata per L.A. Danza Sciacca, attraverserà epoche e ruoli femminili seguendo un abito: dalla tunica romana ai tessuti del Rinascimento, dal bianco della regina Vittoria alla libertà degli anni Settanta.

Il mare e il corallo: sabato alle 11 e alle 17, la gioielleria Caruana, ospiterà un laboratorio del Consorzio del Corallo, per conoscere le caratteristiche dell’oro rosso e le tecniche. Sempre sabato, alle 10 e alle 18, il Museo Nocito, aprirà il mondo raccolto dalla famiglia Nocito-Di Giovanna: mappe, bussole e libri di bordo, rami e madrepore, strumenti e memorie di una tradizione profondamente saccense. Anche qui è previsto un laboratorio sulla lavorazione del corallo.

Si aggiungono da questo weekend la chiesa e il Collegio dei Gesuiti: lo sguardo salirà alle sei tribune dalle grate dorate, tra stucchi rococò, reliquiari e dipinti, tra cui un San Giovanni Battista attribuito al Domenichino. Nel Collegio, oggi sede del Comune, si visiteranno l’aula consiliare e il gabinetto del sindaco, dentro l’edificio seicentesco che ospita anche la splendida biblioteca con i suoi incunaboli, il Libro Rosso e il Libro Verde.

Palazzo Steripinto

Intorno, si può costruire il proprio itinerario: scoprire il giardino nascosto di Palazzo Steripinto, salire alla torre campanaria di San Michele per abbracciare la città dall’alto, ritrovare mobili, maioliche e piccoli oggetti nella Casa Museo Scaglione, affacciarsi dal matroneo della Badia Grande dietro le grate a becco d’oca. Oppure seguire il lavoro degli artigiani tra le ceramiche della Galleria Fazello, al Museo del Mare aspetta il prezioso Melqart, piccolo bronzo restituito dalle acque di Selinunte. E visitando la Chiesa del Purgatorio – che un tempo accoglieva le prostitute redente – , sarà un piacere partecipare sabato mattina alla Festa del cuoco dell’I.I.S. “Calogero Amato Vetrano”: i giovani chef di domani faranno conoscere e gustare i dolci conventuali dimenticati.

Riparte anche il racconto a piedi. Sabato alle 17, si recupera la passeggiata dedicata alla Madonna del Soccorso: Salvatore Monte, per l’associazione Sipario 4, accompagnerà lungo lo storico circuito processionale, tra luoghi e memorie che raccontano il legame della città con la patrona. Coinvolti gli studenti del liceo scientifico Enrico Fermi, dell’istituto Amato Vetrano di Sciacca e dell’istituto superiore Crispi di Ribera. Le Vie dei Tesori è sostenuto da UniCredit, Gruppo Mangia’s, Rotary e Poste Italiane.

Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18