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A Palazzo Palagonia inaugurata la nuova galleria espositiva e la sala stampa

Sono una ventina i capolavori della Galleria d’arte moderna di Palermo riprodotti su tavole e lightbox, che arricchiscono il nuovo spazio comunale. È stata riprodotta una selezione di capolavori soprattutto del Novecento, ma anche della seconda metà dell’Ottocento, esposti alla Gam, scelti per il loro forte valore sociale e simbolico

Di Redazione

25 Giugno 2024

Ci sono i paesaggi di Francesco Lojacono, gli scorci di città di Ettore De Maria Bergler, le “bajadere” liberty di Totò Gregorietti fino ai “pescatori” di Luigi Di Giovanni. Sono una ventina i capolavori della Galleria d’arte moderna di Palermo riprodotti su tavole e lightbox, che arricchiscono il nuovo percorso espositivo di Palazzo Palagonia e la sala stampa “Pietro Scaglione” inaugurata ieri.

L’allestimento è il frutto della collaborazione tra la Gam e Civita Sicilia, con l’obiettivo di valorizzare la collezione della Galleria in un contesto diverso. È stata riprodotta una selezione di capolavori soprattutto del Novecento, ma anche della seconda metà dell’Ottocento, esposti alla Gam, scelti per il loro forte valore sociale e simbolico. Un intervento che unisce tradizione e innovazione, valorizzando la storia dell’arte e rendendola accessibile al pubblico contemporaneo.

Riproduzione di “Vecchio porto” di Ettore De Maria Bergler

Tra le opere esposte c’è la “Marina” di Francesco Lojacono, olio su tela, che cattura la bellezza della costa palermitana, o la sua “Veduta di Palermo”, paesaggio urbano di fama internazionale. Ci sono “Gli Scolari” di Felice Casorati, tela che riflette sull’importanza dell’educazione e dell’istruzione o “Le Nozze” di Massimo Campigli, che celebra il rito del matrimonio come fondamento della comunità. C’è “La Loggia dell’Incoronazione” di Salvatore Gregorietti, olio su tela del 1894, che immortala un momento solenne della storia della città, ma anche “Maternità, ovvero Mosè Salvato” di Fausto Pirandello, opera del 1921 che evoca la dimensione universale della famiglia e dell’accoglienza, per la fondazione di un nuovo popolo.

Una parte della Galleria è dedicata a celebrare i 400 anni della canonizzazione di Santa Rosalia, patrona della Città di Palermo. E allora, ecco “Santa Rosalia che implora Palermo” della pittrice e patriota Annetta Turrisi Colonna, copia da Van Dyck della prima metà dell’Ottocento, e “Il Carro di Santa Rosalia” di Enrico Lochi, olio su tela del 1835, che celebrano la patrona della città.

Al centro l’assessore Giampiero Cannella e il sindaco Roberto Lagalla

“L’esposizione inaugurata nella nuova sala stampa del Comune di Palermo, è certamente una iniziativa che dà lustro a questo palazzo storico ma, soprattutto, che dà voce a l’inestimabile patrimonio artistico custodito dalla Gam – ha affermato il sindaco Roberto Lagalla – . Sono state infatti qui riprodotte, attraverso una installazione innovativa, alcune delle sue opere più prestigiose. Sono certo che questo sarà un modo per raccontare ancora meglio la Galleria d’Arte moderna di Palermo”. Nella stessa occasione, è stata presentata la campagna di comunicazione “Palermo rifiorisce con te” e il “Premio Santa Rosalia 2024”: concorso fotografico promosso dal Comune di Palermo con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e la partecipazione dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.

“Palermo rifiorisce con te – dichiara l’assessore alla Cultura, Giampiero Cannella – è racconto di speranza, un invito alla partecipazione civica attiva e alla condivisione di un viaggio inedito dentro questo Quattrocentesimo anniversario dal ritrovamento del corpo miracoloso di Santa Rosalia e questa amministrazione si è impegna per celebrare la Santuzza con un ricco calendario di eventi che faranno da corollario al Festino. Palermo racconterà questo momento storico con spettacoli teatrali, anche in strada, video mapping, incontri culturali, concerti dal vivo sino alla fine dell’anno”.

Un momento della conferenza stampa

A questo si aggiunge il concorso fotografico “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia”, che ha come obiettivo la realizzazione di una mostra permanente sul Festino 2024 che, attraverso un circuito di promozione internazionale, porterà il racconto di Palermo fuori dalla Sicilia. Il concorso prevede due sezioni e si rivolge a fotografi iscritti all’Albo nazionale dei giornalisti o rappresentanti della stampa estera e a fotografi professionisti, non iscritti all’Albo dei giornalisti, che però abbiano pubblicato servizi fotografici o reportage in testate giornalistiche italiane o estere.

Insieme al concorso fotografico, sarà lanciato un contest rivolto alla cittadinanza e ai turisti che faranno tappa a Palermo nelle giornate del 14 e 15 luglio, che vorranno postare una foto con l’hashtag ufficiale del festino #lasperanzasiamonoi. Fra queste sarà selezionata un’immagine da inserire all’interno della mostra.

(Video Giulio Giallombardo)