◉ PALERMO
L’arte del carretto siciliano rivive in una bottega della Vucciria
Dal 3 al 28 giugno laboratori esperienziali con la guida di uno degli ultimi custodi della tradizione, che insieme con il suo giovane allievo Alessandro Reale ha aperto "Alkemie". L'iniziativa fa parte di “Radici di Sicilia – mani, sapori e memorie”, progetto curato dall’Associazione Turismo delle Radici-Sicilia
di Redazione
3 Giugno 2026
Siamo nel cuore del mercato antico di Palermo, quella Vucciria che ha cambiato pelle ma che ancora conserva la memoria delle sue tradizioni. Qui, in una bottega chiamata Alkemie, opera uno degli ultimi custodi della tradizione dei carretti siciliani, Filippo Grillo, collezionista, studioso, artista, allievo del pittore di carretti Giuseppe Manfrè, uno dei riferimenti storici nella Sicilia occidentale.
Ha voluto aprirla questa bottega, insieme con il suo giovane allievo Alessandro Reale, per tenere in vita e trasmettere una tradizione secolare, che incrocia arte, antropologia, storia della civiltà contadina, insieme con altre tecniche ormai quasi scomparse, come la pittura su vetro dei pincisanti (pittori dei santi), l’antica forma di arte devozionale e popolare in cui si dipinge al rovescio sul retro della lastra, specchiando l’immagine per ottenere colori brillanti.
Saranno i due artisti a guidare un inedito laboratorio sul carretto siciliano che diventa simbolo di creatività immutabile nel tempo. Le mani di Filippo e Alessandro paiono volare, maneggiano le tavole, dipingono il legno, scelgono i colori: da mercoledì 3 giugno e fino a domenica 28 giugno condurranno nella loro bottega di via Argenteria 21, laboratori sull’arte della pittura su carretto, pittura su vetro e altre tecniche artigianali. Un vero viaggio nella tradizione e nell’uso di materiali sostenibili e di riuso.
Sasà Salvaggio, con la verve e la spontaneità che sono la sua cifra, introdurrà, accompagnerà, racconterà alla sua maniera. I laboratori fanno parte di “Radici di Sicilia – mani, sapori e memorie”, progetto curato dall’Associazione Turismo delle Radici-Sicilia (Italea Sicilia) e finanziato dal programma “Sicilia che piace”, iniziativa promossa dall’assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze produttive e i territori dell’Isola. Italea Sicilia è l’antenna siciliana del progetto Italea del Ministero degli Esteri, di cui la Fondazione Le Vie dei Tesori è partner. Ogni incontro durerà 90 minuti, da martedì a venerdì alle 17, sabato e domenica doppio turno, alle 11 e alle 17 (qui per prenotare).
E nella sua fase conclusiva, il progetto si allargherà a uno showcooking – a cura dell’Associazione Cuochi e Pasticcieri di Palermo – che avrà come punto di partenza i prodotti da filiere sostenibili siciliane, che pure raccontano le radici dell’Isola.













