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Apre il Gateway di Palermo: visite, laboratori e installazioni immersive all’insegna della biodiversità

Visitabile il nuovo polo culturale e scientifico nato dalla collaborazione tra Cnr e Università di Palermo nell'ambito del National Biodiversity Future Center. Si parte questo weekend con il festival Pianeta Vivente, mentre un calendario gratuito di appuntamenti per famiglie e scuole proseguirà fino a giugno per riprendere in autunno

di Redazione

10 Aprile 2026

Un nuovo spazio per la città dove laboratori, mostre, esperienze immersive saranno proposti stabilmente alla comunità: apre al pubblico e alle scuole il Gateway della Biodiversità di Palermo nato dalla collaborazione tra il CNR e UniPa nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC). Sulle tracce dell’ecologo George Hutchinson che nel 1959 teorizzò a Palermo il concetto di biodiversità, il via sarà dato da Pianeta Vivente, festival che occuperà questo weekend (da oggi a domenica, ma per molte esperienze sono già esauriti i posti disponibili); ed è già pronto un calendario gratuito di appuntamenti per le famiglie e le scuole che andrà avanti fino a giugno e riprenderà poi in autunno.

 

Il Gateway della Biodiversità è un vero polo in cui la scienza può essere condivisa e accessibile a tutti, per rendersi conto di quanto sia importante proteggere il pianeta. Sale immersive, sale per laboratori interattivi, sale studio per i ricercatori: sarà bellissimo entrare con rispetto, in un mondo (il nostro) dove ogni organismo vivente ha diritto di stare, riprodursi, crescere.

La video installazione Ferdinandea

Nel Gateway pubblico e ricercatori camminano di pari passo; si può fare un viaggio intorno alla biodiversità del pianeta in modo creativo e interattivo. È possibile fruire dell’installazione immersiva audio-video realizzata da ODD Agency sull’Isola Ferdinandea, che nel 1831 emerse dalle acque del canale di Sicilia e pochi mesi dopo lasciò di sasso le potenze internazionali che litigavano sul suo possesso, inabissandosi ma lasciando in dono tonnellate di corallo semifossile.  E diventando così un simbolo di biodiversità che dorme nel mare.

E può essere visitata l’esperienza immersiva installata da ETT, industria digitale e creativa parte di Dedagroup, che utilizza la chiave del coinvolgimento emozionale per connettere il pubblico, in particolare quello dei più giovani, con le tematiche della tutela del mare e della biodiversità. L’installazione è stata progettata per suscitare una nuova consapevolezza ambientale, attraverso una narrativa che favorisce l’immedesimazione profonda con i contenuti.

I laboratori con gli studenti al Gateway

Ma è il contatto con gli operatori dei laboratori in carne e ossa, giovani divulgatori della scienza, a far conoscere in modo giocoso ai visitatori le meraviglie del pianeta attraverso un denso programma di attività realizzate dalla società Porta Felice in collaborazione con Le Vie dei Tesori. Dagli origami orientali nati con materiali di recupero, alla pittura con pigmenti naturali, dalle esplorazioni sensoriali tra cortecce e profumi agli esperimenti scientifici dedicati al mare e alle api.

Palermo si rivela per quello che è sempre stata: laboratorio vivente, luogo in cui la biodiversità è stata pensata, osservata, raccontata. Da qui può ripartire oggi un nuovo modo di guardare il pianeta, per comprenderlo, proteggerlo, abitarlo e rispettarlo.

Da sinistra, Maria Giovanna Parisi, Mauro Sprovieri, Massimo Midiri, Laura Anello, Valentina Bruno

“Il Gateway della Biodiversità è una scelta che guarda al futuro perché unisce conoscenza, innovazione e sostenibilità, affrontando la sfida urgente della perdita di biodiversità – afferma il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri che stamattina ha inaugurato le attività del Gateway alla presenza dei piccoli studenti dell’IC “Giuseppe Scelsa” del quartiere Pagliarelli-Villagrazia che hanno preso parte ai primi laboratori per le scuole.

“La collaborazione con NBFC e CNR – aggiunge – trasforma questa visione in una leva concreta di sviluppo, al centro c’è Palermo, crocevia del Mediterraneo, dove culture, ecosistemi e saperi si incontrano. In questo contesto, la collaborazione con Le Vie dei Tesori valorizza il patrimonio culturale e scientifico del territorio, trasformando la conoscenza in esperienza condivisa. Il progetto punta ai giovani, offrendo opportunità reali di crescita e formazione, e l’entusiasmo degli alunni delle scuole presenti oggi dimostra che questo futuro è già in movimento”.

“Con il Gateway del Centro Nazionale della Biodiversità la natura diventa protagonista non solo in termini di ricerca scientifica ma anche di innovazione e futuro per tanti giovani” dice Massimo Labra, direttore scientifico del Centro nazionale della Biodiversità, mentre Mario Sprovieri, direttore dell’Istituto di Scienze Marine del CNR, sottolinea come “Le attività del Gateway a Palermo nascono da una collaborazione solida e sinergica tra Università e CNR, sono una sintesi significativa tra ricerca scientifica e capacità di divulgazione sui temi cruciali della biodiversità. La partnership tra l’Università di Palermo e l’ISMAR consolida una storica cooperazione e coinvolge la città, promuovendo una maggiore consapevolezza su questioni fondamentali per la salvaguardia del Pianeta, ma anche per il benessere della vita quotidiana”.

“Il Gateway si propone di connettere ricerca e innovazione su scala nazionale e internazionale, sostenendo il trasferimento tecnologico, l’imprenditorialità scientifica e il dialogo tra università, imprese e istituzioni – coordinatrice del gruppo di lavoro sul Gateway dell’Università di Palermo, Maria Giovanna Parisi – . Particolare attenzione è rivolta ai giovani ricercatori, accompagnati in percorsi strutturati per trasformare i risultati scientifici in iniziative imprenditoriali, anche grazie alle opportunità offerte dai programmi europei e transnazionali”.

Le attività del Gateway sono inaugurate da Pianeta Vivente, il Festival della Biodiversità che da oggi a domenica apre gratuitamente le porte di luoghi straordinari, portando alla scoperta di riserve, parchi, esperienze in mare, sapori che raccontano la natura: un programma bellissimo, costruito con Le Vie dei Tesori e talmente apprezzato che è andato letteralmente a ruba prima ancora di iniziare, appena aperte le prenotazioni.

Il Museo Doderlein

Tra le più ricercate, le visite con i rispettivi direttori al Museo di Zoologia Doderlein, al geologico Gemmellaro, alle “succulente” dell’Orto Botanico e alla Specola astronomica su Palazzo dei Normanni; a sant’Andrea degli Aromatari, Villa Castelnuovo e all’Ecomuseo del Mare, come anche all’Istituto sperimentale Zootecnico; pochissimi posti ancora disponibili per visitare i laboratori dell’Istituto Zooprofilattico – dove si studiano i virus che colpiscono gli animali, ma c’è anche una vasca dove nuotano le tartarughe –, il qanat di Fondo Micciulla, e per percorrere i viali della Favorita raggiungendo i vivai comunali. Con botanici, architetti, storici dell’arte, giornalisti si conosceranno meglio Villa Giulia, Villa Trabia, il waterfront appena restituito, ma anche il famoso Gorgo Santa Rosalia (dove tutto ebbe inizio visto che gli studi di Hutchinson partirono da qui); e si scoprirà come la devozione popolare ha tenuto in vita il cipresso di San Benedetto raggiunto dagli incendi del 2023. Le esperienze food sono andate subito sold out: i partecipanti potranno muoversi tra mango, avocado e frutti tropicali da Donna Alba; nel mondo del malto e del luppolo da Ballarak e alla Blue Ocean di Casteldaccia dove si inscatolano tonno e acciughe. Qualche posto ancora disponibile per la visita ai frantoi Failla di Carini.

Nei prossimi mesi il progetto si arricchirà delle mostre e laboratori di “ABC – Ambiente, Biodiversità, Clima”, iniziativa curata da Rosalba Vitellaro e Alessandra Viola promossa da Larcadarte Cartoons.