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Passi avanti verso la rinascita dell’ex Chimica Arenella

Entra nel vivo della gara internazionale per ridare vita all’ex area industriale dismessa di 87 mila metri quadrati affacciata sul mare. Il Comune ha pubblicato un addendum al bando "Reinventing Cities". I quattro team ancora in lizza dovranno ora presentare le proposte definitive

di Guido Fiorito

18 Febbraio 2026

Inizia la seconda fase del processo per recuperare l’area dell’ex Chimica Arenella. Il bando internazionale “Reinventing Cities”, rigenerazione di aree perseguendo la transizione ecologica, entra nella fase finale di selezione tra i quattro progetti rimasti in corsa un anno fa. Il Comune ha aggiunto un addendum al regolamento del bando ed entro il 18 luglio i team dovranno presentare le proposte definitive.

Gli indirizzi progettuali per la riqualificazione dell’area

“In questa fase – spiega Maurizio Carta, assessore comunale alla Rigenerazione urbana – chiediamo di entrare nei dettagli progettuali e una rigorosa sostenibilità finanziaria necessaria per raggiungere l’obiettivo”. L’addendum definisce modalità, requisiti e criteri per realizzare i progetti definitivi e per la gestione di quello che sarà portato a termine. In particolare contiene i costi, che sono stati calcolati dai committenti per usufruire dell’area, ovvero i prezzi di acquisto o di concessione. Sono dati necessari ai progetti perché siano realizzabili.

Il bando internazionale “Reinventing Cities”, è promosso dalla rete globale C40 Cities in collaborazione con il Comune di Palermo e l’Agenzia del Demanio. La commissione esaminerà i progetti presentati con la prospettiva di identificare entro dicembre il progetto vincitore.

Uno degli edifici dell’ex Chimica Arenella (foto Ascosi Lasciti-Liotrum)

Un altro punto fondamentale è la sostenibilità ambientale. “Chiediamo progetti capaci di connettere innovazione architettonica, prestazioni ambientali e inclusione sociale, trasformando l’ex Chimica Arenella in un modello di quartiere resiliente e a emissioni di carbonio zero. L’area è così vasta che sarà positivo iniziare, aprendo edifici e strutture pilota e poi aggiungere gradualmente gli altri interventi”, aggiunge Carta.

Lo Chimica Arenella, un’industria a lungo di successo, è chiusa da quasi quarant’anni. Nata nel 1913, creava prodotti chimici dalle materie prime siciliane, come l’acido citrico dagli agrumi o l’acido solforico dallo zolfo. Si estende su un area di ben 87 mila metri quadrati di fronte al mare, in una posizione eccellente. I padiglioni sono quattordici, in gran parte oggetto di crolli. Inoltre la zona è stata usata per depositi abusivi di rifiuti e un elemento che andrà valutato sono i costi di bonifica. Il sindaco Roberto Lagalla ha spiegato che le telecamere che erano state istallate per difendere l’area sono state vandalizzate, i lucchetti del cancello che protegge l’ingresso più volte distrutti.

“Nell’area risanata – ha detto Lagalla – dovranno convivere funzioni sociali per i cittadini e funzioni turistiche. Dovrà essere realizzata una nuova via d’accesso compatibile con un’arteria importante per la città, dove esiste un’area come quella del cimitero dei Rotoli. Si tratta di una operazione che ci pone all’attenzione internazionale”. In Italia soltanto cinque città, Bologna, Milano, Napoli, Roma e Venezia, sono inserite nei bandi di Reinventing Cities. Palermo è in una lista che comprende trenta città distribuite nei cinque continenti, da Melbourne a Città del Capo, da Buenos Aires a San Francisco fino a Delhi e Chengdu.

L’interno di un capannone (foto Ascosi Lasciti-Liotrum)

Questi i progetti rimasti in gara: “I Love when a Program Comes Together”, rappresentante del team Barbara Mezzaroma, architetto Silvia Furlan; “I Parchi dell’Arenella”, rappresentante del team Ofer Zion Arbib, architetto Mario Cucinella; “Alchimia”, rappresentante Stefano Massarino, architetto Federico Florena; “Arena Arenella”, rappresentante Paola Viganò, architetto Peter Zoderer. In ogni team c’è un esperto ambientale. Dovranno presentare una relazione progettuale dettagliata accompagnata e descrivere destinazioni d’uso, gli interventi architettonici e l’inserimento urbano. Le proposte dovranno inoltre contenere i tempi di realizzazione.

Le direttive del bando per il recupero dell’area prevedono tre opere pubbliche: un nuovo parco urbano, un plesso scolastico, nuovi parcheggi interrati. Dal punto di vista naturalistico si chiede una connessione tra mare e monti, il recupero dell’antica trazzera parallela al mare, la restituzione della costa alla città, il recupero dell’antico molo e un nuovo pontile per godere del luogo. Va realizzato un percorso pedonale per valorizzare la conoscenza dell’architettura industriale e il tutto va ricucito con la borgata dell’Arenella, con servizi dedicati al quartiere.