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Riapre la riserva naturale dello Zingaro dopo l’incendio della scorsa estate

Dopo il devastante rogo che ha distrutto circa 1600 ettari di vegetazione, la prima area protetta della Sicilia riapre al pubblico dal 14 marzo. L'accesso è consentito dall'ingresso sud, con un percorso ad anello di 10 chilometri che include i musei e il sentiero costiero, in attesa del completamento dei lavori nella zona nord

di Redazione

11 Marzo 2026

È passato poco meno di un anno da quando la scorsa estate un incendio devastante ha mandato in fumo circa 1600 ettari di vegetazione, colpendo una delle aree protette più importanti della Sicilia. Adesso, la riserva naturale orientata dello Zingaro è pronta a riaprire il 14 marzo, dopo il completamento di buona parte dei lavori di ripristino, realizzati dal dipartimento dello Sviluppo rurale della Regione Siciliana.

L’ingresso della Riserva dello Zingaro

Nel tratto interessato dalla riapertura – fanno sapere dalla Regione – sono stati effettuatati lavori di messa in sicurezza dei sentieri, il ripristino delle staccionate e l’eliminazione delle piante cresciute spontaneamente che ostacolavano il percorso. In questa prima fase, si potrà accedere alla riserva esclusivamente dall’ingresso sud, poiché la zona nord è interessata da alcuni lavori commissionati dal Comune di San Vito lo Capo che dovrebbero terminare prima dell’avvio della stagione estiva.

Da sabato, si potrà percorrere il sentiero costiero in direzione nord per circa 3,9 chilometri, fino alla intersezione con quello che, attraverso la Contrada Sughero, porta al sentiero di mezza costa dal quale si potrà ritornare verso l’ingresso sud, chiudendo un anello di circa 10 chilometri. Lungo il percorso saranno visitabili il Centro visitatori, il Museo naturalistico, il Museo della manna e il Museo dell’intreccio.

“Una buona notizia – dichiara l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Luca Sammartino – per i siciliani e per tutti coloro i quali visitano la nostra Isola a cui restituiamo questo gioiello naturale. Un risultato raggiunto grazie al lavoro intenso svolto in questi mesi che consentirà di fruire delle bellezze della riserva, vero e proprio attrattore per il turismo della zona”.

Una caletta della riserva

“La riapertura della Riserva naturale dello Zingaro – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino – rappresenta molto più di un semplice ritorno alla fruizione di un luogo straordinario: è il segno concreto della capacità della Sicilia di custodire, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio naturale”.

La Riserva naturale orientata dello Zingaro è stata la prima area naturale protetta della Sicilia, istituita nel 1981 per fermare un progetto di strada costiera che ne avrebbe deturpato per sempre la bellezza selvaggia. Affacciata sulla costa tirrenica tra i paesi di San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, si estende per circa 10 chilometri di costa frastagliata e incontaminata. È un paradiso per gli amanti del trekking e della natura: un susseguirsi di sentieri che si affacciano su scogliere a picco sul mare, calette di ciottoli bianchi e acque cristalline (come Cala Tonnarella dell’Uzzo, Cala dell’Uzzo, Cala Marinella e Cala Beretta), e un entroterra ricco di biodiversità con specie rare di orchidee selvatiche, fauna tipica come il falco pellegrino e l’aquila del Bonelli, e resti di antichi insediamenti rurali e tonnare.