Antonello da Messina torna in Sicilia, capolavori in mostra a Palermo
Sono tantissime, quasi la metà della sua produzione, le opere del pittore rinascimentale, provenienti da diverse sedi museali, che si potranno ammirare fino al 10 febbraio, nelle sale della Galleria regionale di Palazzo Abatellis
di Giulio Giallombardo
13 Dicembre 2018
13 Dicembre 2018
Una nuova luce illumina l’arte di Antonello da Messina. Visti uno accanto all’altro, i suoi capolavori sembrano tessere un dialogo a tratti segreto, in altri casi più aperto, che sintetizza la vita di uno dei più enigmatici artisti del Rinascimento. Sono tantissime, quasi la metà della sua produzione, le opere di Antonello, provenienti da diverse sedi museali, che si potranno ammirare da domani al 10 febbraio prossimo, nelle sale della Galleria regionale di Palazzo Abatellis, a Palermo.La mostra presentata questa mattina ed inserita tra gli eventi di punta di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, è curata da Giovanni Carlo Federico Villa, che ha già lavorato alla celebre mostra-evento del 2006 alle Scuderie del Quirinale. L’allestimento è sviluppato cronologicamente, mettendo in risalto la centralità della Sicilia nel Mediterraneo e riunendo per la prima volta alcuni dei maggiori capolavori dell’artista messinese. A partire dall’Annunciata, che fa da padrona di casa, insieme alle cuspidi del polittico che raffigurano San Gregorio, Sant’Agostino e San Girolamo, la mostra svela, opera per opera, l’arte di Antonello, collocandola nel contesto culturale e sociale del Mediterraneo, anche grazie ad un’audioguida con cui il curatore accompagna i visitatori alla scoperta dei segreti stilistici del pittore messinese.

Il Polittico di San Gregorio

Da sinistra, Evelina De Castro, Eike Schmidt, Vittorio Sgarbi, Sebastiano Tusa, Giovanni Carlo Federico Villa e Leoluca Orlando

Un momento della conferenza stampa
Una nuova luce illumina l’arte di Antonello da Messina. Visti uno accanto all’altro, i suoi capolavori sembrano tessere un dialogo a tratti segreto, in altri casi più aperto, che sintetizza la vita di uno dei più enigmatici artisti del Rinascimento. Sono tantissime, quasi la metà della sua produzione, le opere di Antonello, provenienti da diverse sedi museali, che si potranno ammirare da domani al 10 febbraio prossimo, nelle sale della Galleria regionale di Palazzo Abatellis, a Palermo.La mostra presentata questa mattina ed inserita tra gli eventi di punta di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, è curata da Giovanni Carlo Federico Villa, che ha già lavorato alla celebre mostra-evento del 2006 alle Scuderie del Quirinale. L’allestimento è sviluppato cronologicamente, mettendo in risalto la centralità della Sicilia nel Mediterraneo e riunendo per la prima volta alcuni dei maggiori capolavori dell’artista messinese. A partire dall’Annunciata, che fa da padrona di casa, insieme alle cuspidi del polittico che raffigurano San Gregorio, Sant’Agostino e San Girolamo, la mostra svela, opera per opera, l’arte di Antonello, collocandola nel contesto culturale e sociale del Mediterraneo, anche grazie ad un’audioguida con cui il curatore accompagna i visitatori alla scoperta dei segreti stilistici del pittore messinese.

Il Polittico di San Gregorio

Da sinistra, Evelina De Castro, Eike Schmidt, Vittorio Sgarbi, Sebastiano Tusa, Giovanni Carlo Federico Villa e Leoluca Orlando

Un momento della conferenza stampa









