◉ IL FESTIVAL

Dal Seminario vescovile ai borghi montani, Messina al gran finale con Le Vie dei Tesori

La città dello Stretto pronta al terzo e ultimo weekend del festival, sabato 28 settembre e domenica 1 ottobre. A Villa Cianciafara visita con le maschere della Commedia dell’Arte. Si sale a Castanea, Floresta e Alì e si raggiunge Ganzirri per l’ultimo giro sulle barche dei cocciolari

di Redazione

28 Settembre 2023

Terzo weekend delle Vie dei Tesori a Messina: nonostante lo scorso settimana ci si è mossi sotto la pioggia, la città dello Stretto arriva al suo ultimo fine settimana con un patrimonio di oltre tremila visitatori (qui il programma completo). Visitatori che sembrano amare soprattutto l’affaccio sullo Stretto, e Forte san Salvatore si prepara infatti agli ultimi clic.  E mentre domenica a Villa Cianciafara la visita sarà un’esperienza unica guidata da quattro maschere classiche della Commedia dell’Arte, ci si prepara alle ultime tre passeggiate.

Con i cocciolari a Ganzirri

Sabato si potrà scegliere: o si partirà da un terreno confiscato alla mafia a Mili Marina e si imboccherà l’antico Dromu, l’asse viario che collegava il centro storico ai villaggi costieri; oppure si seguirà un percorso inedito alla scoperta delle fontane della città, alcune veri monumenti d’arte. Domenica invece si raggiungerà Castanea, l’antico casale che sembra vivere in un familiare tempo a parte; o si andrà a Ganzirri per l’ultimo giro sulle barche dei cocciulari. E se ci si vuol spingere oltre, ecco sabato le gite fuori porta nella minuscola Floresta arrampicata sui monti, e all’altrettanto piccina Alì (rimandata lo scorso weekend per il maltempo) dove si visiterà un caseificio che produce formaggi della zona.

Seminario arcivescovile

Sabato e domenica ultime visite al Seminario Arcivescovile, che conserva i celebri bozzetti e cartoni di Aristide Sartori per i mosaici del Duomo. Ultima possibilità anche per l’antica chiesa abbaziale voluta dal gran conte Ruggero, Santa Maria di Mili; e per il Santuario di san Francesco dove per il festival è stata esposta eccezionalmente la statua argentea di Sant’Antonio da Padova del Juvarra. Alla chiesetta di San Giovanni di Malta racontano la storia di San Placido, patrizio e monaco; nella cappella di Gesù e Maria delle Trombe, vi mostrano il Bambinello miracoloso; nella “gogna” di Castel Gonzaga parrà di ascoltare le urla dei condannati, nel giardino del monastero di San Placido Canonerò si scopre una piccola Cuba.  I bambini potranno accarezzare i pony da Mater Vitae o partecipare alla caccia al tesoro tra gli animali da cortile di Villarè.

Le città coinvolte in questa prima tranche di festival sono dieci – oltre a Messina, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo, Bagheria, Termini Imerese, Corleone, Caltanissetta, Enna – tappe di un programma fittissimo organizzato dalle Vie dei Tesori con il supporto di Unicredit come main sponsor, la collaborazione di Poste Italiane e di tutte le amministrazioni sul territorio.

Per informazioni e coupon visitare il sito www.leviedeitesori.com.