Piccoli “dottori” dei beni culturali crescono
Un master organizzato dall'Università di Palermo forma giovani professionisti per la gestione di musei, parchi archeologici, biblioteche e monumenti
di Giulio Giallombardo
27 Marzo 2019
27 Marzo 2019
Il futuro dei beni culturali passa anche da loro. Una scuderia di giovani professionisti formati per la gestione di musei, parchi archeologici o letterari, biblioteche e monumenti, senza perdere di vista gli aspetti legati al marketing e alla comunicazione. Sono i partecipanti al Master in Economia e Management di Beni culturali e del Patrimonio Unesco (Emabec), che da tre anni organizza l’Università di Palermo. Un articolato percorso formativo che ha fatto dell’incontro sinergico tra istituzioni culturali pubbliche e private il suo valore aggiunto.La terza edizione del master si è chiusa ieri alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana, con una cerimonia a cui hanno partecipato i vertici istituzionali del beni culturali siciliani, tra cui la soprintendente di Palermo, Lina Bellanca, il neo assessore comunale alla Cultura, Adham Darawsha, e il direttore della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini. Nel corso dell’incontro sono state conferite quattro borse di studio e presentati alcuni progetti multimediali sulla piattaforma internazionale di audioguide IziTravel, spazio poi alla dissertazione delle tesi e alla proclamazione dei nuovi “dottori” dei beni culturali.

Studenti e docenti del terzo master Emabec (foto: Giulia Sciavarello)

Un momento della cerimonia

Cerimonia conclusiva alla Biblioteca regionale
Il futuro dei beni culturali passa anche da loro. Una scuderia di giovani professionisti formati per la gestione di musei, parchi archeologici o letterari, biblioteche e monumenti, senza perdere di vista gli aspetti legati al marketing e alla comunicazione. Sono i partecipanti al Master in Economia e Management di Beni culturali e del Patrimonio Unesco (Emabec), che da tre anni organizza l’Università di Palermo. Un articolato percorso formativo che ha fatto dell’incontro sinergico tra istituzioni culturali pubbliche e private il suo valore aggiunto.La terza edizione del master si è chiusa ieri alla Biblioteca centrale della Regione Siciliana, con una cerimonia a cui hanno partecipato i vertici istituzionali del beni culturali siciliani, tra cui la soprintendente di Palermo, Lina Bellanca, il neo assessore comunale alla Cultura, Adham Darawsha, e il direttore della Fondazione Unesco Sicilia, Aurelio Angelini. Nel corso dell’incontro sono state conferite quattro borse di studio e presentati alcuni progetti multimediali sulla piattaforma internazionale di audioguide IziTravel, spazio poi alla dissertazione delle tesi e alla proclamazione dei nuovi “dottori” dei beni culturali.

Studenti e docenti del terzo master Emabec (foto: Giulia Sciavarello)

Un momento della cerimonia

Cerimonia conclusiva alla Biblioteca regionale









