Sulla rotta dello zolfo: l’Antiquarium tra i templi
Presto sarà pronto anche il nuovo itinerario subacqueo nelle acque di San Leone, che consentirà l’esplorazione del relitto dello scoglio Bottazza
di Maria Laura Crescimanno
29 Febbraio 2020
29 Febbraio 2020
C’è una storia poco raccontata che riguarda i principali porti della costa meridionale agrigentina, lungo la quale si sviluppò un florido commercio dello zolfo dall’antichità sino alla Seconda guerra mondiale. Una storia tutta da scoprire, che parte dalla visita del piccolo Antiquarium della Valle dei Templi, fortemente voluto da Sebastiano Tusa, realizzato dai tecnici della Soprintendenza del Mare, in collaborazione con la Soprintendenza agrigentina ed inaugurato a giugno scorso. Il piccolo museo è dedicato al tecnico subacqueo Daniele Valenti, cui si devono molti dei ritrovamenti fatti su questi fondali.
Per l’inizio dell’estate, inoltre, come già annunciato dalla soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni, sarà pronto anche il nuovo itinerario subacqueo nelle acque di San Leone, che consentirà in condizioni meteo favorevoli l’esplorazione del relitto dello scoglio Bottazza, a pochi metri dal litorale, grazie alla collaborazione con il Parco archeologico della Valle dei Templi e la locale Lega navale. Il direttore del Parco, Roberto Sciarratta, conferma la sua disponibilità, con un piccolo finanziamento di circa sedicimila euro già disponibili, a far partire i lavori per la realizzazione dell’itinerario a mare, collegandolo all’offerta turistica attuale con nuovi strumenti di promozione.- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Uno dei reperti dell’Antiquarium
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Il tempio dei Dioscuri
C’è una storia poco raccontata che riguarda i principali porti della costa meridionale agrigentina, lungo la quale si sviluppò un florido commercio dello zolfo dall’antichità sino alla Seconda guerra mondiale. Una storia tutta da scoprire, che parte dalla visita del piccolo Antiquarium della Valle dei Templi, fortemente voluto da Sebastiano Tusa, realizzato dai tecnici della Soprintendenza del Mare, in collaborazione con la Soprintendenza agrigentina ed inaugurato a giugno scorso. Il piccolo museo è dedicato al tecnico subacqueo Daniele Valenti, cui si devono molti dei ritrovamenti fatti su questi fondali.
Per l’inizio dell’estate, inoltre, come già annunciato dalla soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni, sarà pronto anche il nuovo itinerario subacqueo nelle acque di San Leone, che consentirà in condizioni meteo favorevoli l’esplorazione del relitto dello scoglio Bottazza, a pochi metri dal litorale, grazie alla collaborazione con il Parco archeologico della Valle dei Templi e la locale Lega navale. Il direttore del Parco, Roberto Sciarratta, conferma la sua disponibilità, con un piccolo finanziamento di circa sedicimila euro già disponibili, a far partire i lavori per la realizzazione dell’itinerario a mare, collegandolo all’offerta turistica attuale con nuovi strumenti di promozione.- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Uno dei reperti dell’Antiquarium
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Reperti esposti all’Antiquarium del Mare
- Il tempio dei Dioscuri























