beni culturali

  • Al via la settima campagna di scavi nel cuore dell'antica Akragas, frutto della collaborazione tra Parco archeologico, Freie Universität di Berlino e Politecnico di Bari. Dopo la scoperta di un auditorium e di uno spogliatoio, le ricerche si concentrano ora sulla palestra, per svelare i sistemi idraulici della piscina e l'evoluzione del complesso tra il II secolo avanti Cristo e l'età augustea

  • Firmata la convenzione tra Comune e Fondazione Sicilia che sblocca la realizzazione del nuovo polo museale con giardino pensile firmato dall'archistar Mario Cucinella. L'intervento, che sorgerà al posto dell'ex casa Guzzetta, prevede anche la riqualificazione delle strade limitrofe e di piazza Castello, con accesso gratuito al giardino per residenti e studenti

  • Nel cuore dell'agro palermitano, tra gli agrumeti di fondo Micciulla, la cinquecentesca Villa Belvedere di Santacolomba cerca nuovi proprietari. Richiesti 1,3 milioni di euro per 1.300 metri quadrati con corte e giardino

  • Presentata l'iniziativa promossa dalla Fondazione e dall’associazione Exagonos, in partnership con il Comune di Palermo, per combattere la povertà educativa. Coinvolti tre istituti dei quartieri Zisa, San Filippo Neri e Pagliarelli-Villagrazia. Gli studenti parteciperanno a visite e laboratori di urbanistica partecipata, trasformando il gioco in uno strumento per immaginare la città che vogliono. In altre scuole della città, tra Sperone, Cruillas e Zisa, gli alunni hanno co-progettato gadget del Festival poi stampati in 3D

  • La struttura, finanziata con oltre cinque milioni di euro dalla Regione Siciliana, custodisce il celebre scafo rinvenuto nel 1998 nei fondali di contrada Bulala, a 800 metri dalla costa. Oltre 4 mila metri quadrati di esposizione, un allestimento multimediale e un percorso espositivo arricchito da ceramiche attiche, anfore e oggetti di bordo

  • Al centro del grande piazzale sterrato nel cuore del parco storico palermitano, un piedistallo isolato è l'unica traccia che resta di un elegante boulingrin ottocentesco. Su quella base poggiava una colonna con una scultura allegorica dedicata all’Astronomia, adesso andata dispersa. Sotto la superficie, si nascondono due vasche in maiolica celeste, riemerse e poi ricoperte