beni culturali

  • Un elegante bugnato rinascimentale, realizzato con la tecnica a “sgraffito”, uno dei primi in Sicilia, è ancora in parte visibile sul prospetto della dimora nel cuore della città. Una mescolanza perfetta di stili che dialogano tra loro dopo il restauro

  • La spesa generata dai turisti supera i 7 milioni e mezzo di euro. Indice di gradimento oltre il 90 per cento. Palermo arriva a 160mila visitatori Catania supera le 18mila presenze e così anche il Trapanese. Nel capoluogo il luogo più visitato è Palazzo Costantino, la “villa dei mostri” di Bagheria quello più amato nel resto della Sicilia. Cresce la community: 101mila follower su Facebook e 37mila su Instagram

  • Delle tre originarie sale resistono soltanto gli affreschi in quella di prima classe, attribuiti a Rocco Lentini e ai suoi aiuti. Sulla volta sono ritratti diversi putti tra le nuvole che sostengono i simboli del telegrafo, delle ferrovie, della Marina e dell’Aeronautica. Al centro un ottagono più piccolo raffigura i segni zodiacali

  • La “Casina Grande” appartenuta alla storica famiglia di imprenditori, in piazza Principe di Camporeale a Palermo, è in cerca di nuovi proprietari. Il prezzo è di un milione e 800mila euro, per oltre millecinquecento metri quadrati, disposti su tre piani, ma interamente da ristrutturare

  • Le lancette tornano a segnare le ore, insieme al suono delle campane, di uno dei più importanti beni architettonici della cittadina trapanese. A ripristinare il meccanismo è stato Danilo Gianformaggio, ormai da anni specializzato in questo tipo di restauri

  • Rimangono solo poche vestigia dello storico accesso alla città, tra cui un elegante balconcino. Un tempo era un imponente arco trionfale di trenta metri, abbellito da una sontuosa facciata, con una ricca balconata. Fu smantellata nella metà dell’Ottocento, negli anni dell’epopea garibaldina