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Si ritorna nella Cappella delle Reliquie in Cattedrale. Poi abbazie medievali, leggende di santi e martiri, ville in riva allo Stretto. Il Festival chiude in bellezza nella Città dello Stretto sabato 28 e domenica 29 settembre
Questa settimana apre le porte anche l’attesa Prefettura, e si può partecipare a un passeggiata attraverso i vigneti di Itala raggiungendo la delicata chiesa arabonormanna dei santi Pietro e Paolo che risale al 1093:con l’Abbazia di Santa Maria di Mili e la Santissima Annunziata dei Catalani, fa parte del circuito di Italia Romanica
Il festival compie diciotto anni e ritorna per l’ottava edizione nella città dello Stretto con ventotto luoghi, passeggiate e un focus sui villaggi abbandonati. Riapre la Prefettura con i suoi saloni inediti e l’affaccio sul mare. Si visitano le collezioni universitarie note solo agli studiosi. Si scopre la città medievale delle antiche chiese sopravvissute al terremoto
Neolaureata in Scienze politiche all’ateneo del capoluogo, la giovane bergamasca Giulia Trapletti resterà in Sicilia anche per la magistrale in Relazioni internazionali. Non è la sola studentessa che ha fatto questa scelta, iscritti anche dalle province di Torino, Roma e Milano
La 22enne Yodit Tewelde Habtay proclamata dottoressa in “Mediterranean Food Science and Technology” al dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi del capoluogo. Ha partecipato al progetto dei corridoi universitari per studenti rifugiati “UniCoRe”
Nuovo impianto di climatizzazione e regole per le visite per salvare dal deterioramento i dipinti lasciati dai prigionieri del Santo Uffizio, una testimonianza unica al mondo. Tra le novità anche l’intervento sulla scala di Carlo Scarpa realizzato da uno dei suoi ultimi allievi, Fabio Lombardo. Pronto a rinascere il magnifico Viridarium, adibito alle riunioni riservate della nobile famiglia









