◉ FESTIVAL
Dalla biblioteca dei conventi scomparsi ai faldoni del Maxiprocesso: Corleone al secondo weekend
Nella cittadina del Palermitano un percorso che sposa storia e legalità. Si scoprono gli oltre 23 mila volumi, pergamene, cinquecentine appartenuti alle congregazioni conventuali, per poi entrare al Cidma e leggere il nome di Buscetta sulla costola di un fascicolo. Si entra nella casa diventata chiesa di San Bernardo e si cammina alla scoperta della “città regia” dominata dai resti del Castello Soprano e dalla Rocca del Castello Sottano
di Redazione
13 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
Sarà una sorpresa scoprire che la Biblioteca Francesco Bentivegna accoglie oltre 23 mila volumi, pergamene, cinquecentine appartenuti alle congregazioni conventuali che giunsero a Corleone: francescani, domenicani, cappuccini. Oppure percorrere un itinerario che sposa storia e legalità: dai faldoni del Maxiprocesso al Cidma al museo multimediale NoMa con le testimonianze e le storie delle vittime di mafia. Corleone, la “città delle cento chiese”, è pronta al secondo weekend del Festival Le Vie dei Tesori, sabato 17 e domenica 18 ottobre (qui il programma).
Si torna nella chiesa di San Bernardo che apre per la prima volta col Festival: fu costruita nel 1803 nel luogo dove sorgeva la casa natale di Filippo Latino, il giovane che aveva conquistato la fama di abile spadaccino e che nel 1631 diventò fra’ Bernardo. Un edificio raccolto, dalle dimensioni domestiche, con un portale in bronzo che ne racconta la vita e una volta di stucchi e geometrie simile a un ricamo. All’interno, il simulacro e alcuni oggetti appartenuti al santo. Le visite sono previste ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 13, con un ulteriore turno alle 14.30.
Il piccolo percorso corleonese continua tra i volumi della Biblioteca Francesco Bentivegna, dove si conservano i libri delle antiche congregazioni religiose, e nella chiesa dell’ex monastero del Santissimo Salvatore: stucchi barocchi, il Padreterno tra le nubi, il Trionfo di San Benedetto affrescato da Filippo Randazzo, in un complesso diventato nel tempo luogo di accoglienza per poveri e orfani.
La memoria più recente passa dal Cidma, con il faldone del maxiprocesso contenente le dichiarazioni di Tommaso Buscetta, esposto e consultabile, e dal Museo multimediale I-Art NoMa, con il progetto realizzato da Pif che restituisce volti e voci alle vittime di mafia attraverso ventidue videobiografie. Ogni sabato alle 10.30, Marinella Bagarella per l’associazione Intus guiderà alla scoperta nella “città delle cento chiese”, tra centro storico, murales e Castello Sottano, fino al Laboratorio della Legalità intitolato a Paolo Borsellino, in un immobile confiscato a Bernardo Provenzano. Domenica alle 10.30 una passeggiata condurrà alla scoperta di Corleone, “città regia” dominata dai resti del Castello Soprano e dalla Rocca del Castello Sottano.
Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18
Sarà una sorpresa scoprire che la Biblioteca Francesco Bentivegna accoglie oltre 23 mila volumi, pergamene, cinquecentine appartenuti alle congregazioni conventuali che giunsero a Corleone: francescani, domenicani, cappuccini. Oppure percorrere un itinerario che sposa storia e legalità: dai faldoni del Maxiprocesso al Cidma al museo multimediale NoMa con le testimonianze e le storie delle vittime di mafia. Corleone, la “città delle cento chiese”, è pronta al secondo weekend del Festival Le Vie dei Tesori, sabato 17 e domenica 18 ottobre (qui il programma).
Si torna nella chiesa di San Bernardo che apre per la prima volta col Festival: fu costruita nel 1803 nel luogo dove sorgeva la casa natale di Filippo Latino, il giovane che aveva conquistato la fama di abile spadaccino e che nel 1631 diventò fra’ Bernardo. Un edificio raccolto, dalle dimensioni domestiche, con un portale in bronzo che ne racconta la vita e una volta di stucchi e geometrie simile a un ricamo. All’interno, il simulacro e alcuni oggetti appartenuti al santo. Le visite sono previste ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 13, con un ulteriore turno alle 14.30.
Il piccolo percorso corleonese continua tra i volumi della Biblioteca Francesco Bentivegna, dove si conservano i libri delle antiche congregazioni religiose, e nella chiesa dell’ex monastero del Santissimo Salvatore: stucchi barocchi, il Padreterno tra le nubi, il Trionfo di San Benedetto affrescato da Filippo Randazzo, in un complesso diventato nel tempo luogo di accoglienza per poveri e orfani.
La memoria più recente passa dal Cidma, con il faldone del maxiprocesso contenente le dichiarazioni di Tommaso Buscetta, esposto e consultabile, e dal Museo multimediale I-Art NoMa, con il progetto realizzato da Pif che restituisce volti e voci alle vittime di mafia attraverso ventidue videobiografie. Ogni sabato alle 10.30, Marinella Bagarella per l’associazione Intus guiderà alla scoperta nella “città delle cento chiese”, tra centro storico, murales e Castello Sottano, fino al Laboratorio della Legalità intitolato a Paolo Borsellino, in un immobile confiscato a Bernardo Provenzano. Domenica alle 10.30 una passeggiata condurrà alla scoperta di Corleone, “città regia” dominata dai resti del Castello Soprano e dalla Rocca del Castello Sottano.
Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18












