◉ FESTIVAL

Dal castello ritrovato al Grand Hotel delle Terme, Le Vie dei Tesori torna a Termini Imerese

Dopo tre anni di restauri, è stato appena inaugurata la rocca sul belvedere che si visita con il teatro affacciato sul golfo. Poi terme antiche, affreschi in siciliano, chiese preziose e la bottega del carretto siciliano. Tutto nei tre weekend dal 10 al 25 ottobre

di Redazione

8 Ottobre 2026

8 Ottobre 2026

Salire in cima alla rocca per abbracciare tutto il golfo, seguire la costa, immaginare la città quando il castello la proteggeva. Sarà una delle novità de Le Vie dei Tesori che torna a Termini Imerese con dodici luoghi, cinque esperienze e una passeggiata. Nell’anno del suo primo ventennale, il festival si svolgerà dal 10 al 25 ottobre, per tre fine settimana. Al fianco di Termini Imerese scendono in campo, oltre alle “capitane” Palermo e Catania – dove il festival dura rispettivamente sei e cinque weekend – anche Corleone, Caltanissetta, Castelvetrano, Marsala, Sciacca, Santa Flavia; dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre anche Ragusa. Sempre con il supporto di Unicredit, Gruppo Mangia’s e Poste Italiane.

IL PROGRAMMA

La rocca del Castello

La notizia arriva dalla parte più alta di Termini: il Castello appena inaugurato dopo tre anni di lavori, entra nel percorso del festival. Il restauro finanziato con fondi Pnrr restituisce la possibilità di risalire tra rampe e terrazzamenti, riconoscere i tratti della cinta muraria e la grande cisterna dell’antica fortezza, raggiungere il punto da cui si dominava il golfo. Del castello di origine araba, quasi completamente distrutto dai cannoneggiamenti borbonici nel 1860, restano frammenti che raccontano una lunga storia di difesa e resistenza. Accanto, un’altra apertura: il Teatro recuperato anch’esso con fondi Pnrr, con le gradinate in pietra disposte a ventaglio e il mare davanti. Sorge nell’area degli antichi magazzini del castello e diventa parte del racconto della città. Nel secondo fine settimana le visite saranno teatralizzate dagli allievi dell’ICS Balsamo-Pandolfini, su testo e regia di Maria Rita Costanza.

Antiche terme romane

Dalla rocca si scende verso l’acqua che ha dato nome e fortuna a Termini. Le antiche terme romane accolgono i visitatori attraverso l’ingresso appena ristrutturato: il mito vuole che Atena avesse ordinato alle ninfe di far sgorgare bagni caldi per ristorare Eracle dalle sue fatiche. Torna visitabile anche il Grand Hotel delle Terme, l’edificio neoclassico progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, legato alla storia della Targa Florio e ai soggiorni di Enzo Ferrari. Le visite del festival permettono di rientrare (seppur per pochi giorni) in un luogo che appartiene alla memoria di generazioni di termitani. La città si racconta anche sui muri. Nella Cammara Picta del Palazzo del Magistrato, Vincenzo La Barbera dipinse nel 1610 le vicende di Himera e di Thermae Himerenses. A Santa Caterina, invece, 32 pannelli di fine Quattrocento narrano la vita della santa, accompagnati da iscrizioni in siciliano antico: un racconto per immagini e parole sopravvissuto anche alle ferite della guerra. Sabato 17 ottobre, tra le 10.30 e le 12.30, saranno i ragazzi dell’ICS Tisia d’Imera a dare voce alle sue storie e leggende.

Sant’Orsola

Dentro San Bartolomeo, la piccola “bomboniera” nata per la confraternita dei pescatori, ritorna il tema dell’acqua; Sant’Orsola nasconde due chiese sovrapposte, la decorazione illusionistica di Alessio Geraci e la cripta legata alla confraternita dei Neri. Il santuario della Consolazione conserva la memoria dei miracoli attribuiti alla Vergine e una Madonna del Lume di Tommaso Pollace. Soltanto nell’ultimo weekend, aprirà la piccola chiesa del Santo Crocifisso de’ Pirreri, con la possibilità di entrare nella cava a cui si lega la leggenda del ritrovamento del crocifisso. Al Museo civico Baldassare Romano e nella chiesa della Misericordia, il viaggio attraversa archeologia e arte, epigrafi e sculture, fino all’inatteso esemplare impagliato di lupo siciliano custodito nei depositi. Nel primo weekend il museo ospiterà la mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”, a cura di Ansa e Movimento Forense; nell’ultimo, i bonsai artistici degli Amici dei Bonsai. Nella bottega del carretto siciliano Sperandeo si ritrova invece il mondo di don Tot10ò, capace di costruire ogni singolo pezzo dei suoi carretti: l’ultimo weekend, a  ridosso della Festa dei Morti, lo chef Giuseppe Sciurca preparerà anche i tradizionali pupi di zucchero.

Chiesa di Santa Caterina

I luoghi diventano poi spazi da vivere, dall’alba al tramonto. Al castello, sabato 17 alle 18, lo yoga al calar del sole con la maestra Gizem; domenica 25 alle 7, il pilates all’alba con Claudia Scrimenti, e alle 18 il pianoforte di Liborio Baldanza sulle movenze di Silvia Cirivello, proposte curate da ASD The Factory. Domenica 18, alle 18, 18.45 e 19.30, le sale del Museo civico accoglieranno “Corpi in mostra” di Giuseppe Muscarello: Gaia Macaluso e Grazia Montelione dialogheranno attraverso il movimento con tele e sculture. Ogni sabato e domenica alle 17, la Lega Navale accompagnerà invece lungo il waterfront per scoprire Termini dal mare, con un’uscita in barca e aperitivo al tramonto. Il 18 e 25 ottobre da Villa Palmeri, l’architetto Roberto Tedesco condurrà un “viaggio nella Termini romana”,tra anfiteatro, curia, Cammara Picta, un assaggio di pani cunzato e una simulazione di combattimento tra gladiatori in piazza delle Terme. Il programma del Festival è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.

IL PRIMO WEEKEND

Sabato 10 e domenica 11 si comincia dalle due nuove aperture del Belvedere, castello e teatro. Aprono anche gli altri luoghi del circuito, con la sola eccezione della chiesa del Crocifisso de’ Pirreri, in programma solo nell’ultimo weekend. Al Museo civico sarà visitabile (solo questo fine settimana) la mostra dedicata all’eredità di Falcone e Borsellino; alle 17, in entrambe le giornate, si potrà partire in barca con la Lega Navale.

Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18

Salire in cima alla rocca per abbracciare tutto il golfo, seguire la costa, immaginare la città quando il castello la proteggeva. Sarà una delle novità de Le Vie dei Tesori che torna a Termini Imerese con dodici luoghi, cinque esperienze e una passeggiata. Nell’anno del suo primo ventennale, il festival si svolgerà dal 10 al 25 ottobre, per tre fine settimana. Al fianco di Termini Imerese scendono in campo, oltre alle “capitane” Palermo e Catania – dove il festival dura rispettivamente sei e cinque weekend – anche Corleone, Caltanissetta, Castelvetrano, Marsala, Sciacca, Santa Flavia; dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre anche Ragusa. Sempre con il supporto di Unicredit, Gruppo Mangia’s e Poste Italiane.

IL PROGRAMMA

La rocca del Castello

La notizia arriva dalla parte più alta di Termini: il Castello appena inaugurato dopo tre anni di lavori, entra nel percorso del festival. Il restauro finanziato con fondi Pnrr restituisce la possibilità di risalire tra rampe e terrazzamenti, riconoscere i tratti della cinta muraria e la grande cisterna dell’antica fortezza, raggiungere il punto da cui si dominava il golfo. Del castello di origine araba, quasi completamente distrutto dai cannoneggiamenti borbonici nel 1860, restano frammenti che raccontano una lunga storia di difesa e resistenza. Accanto, un’altra apertura: il Teatro recuperato anch’esso con fondi Pnrr, con le gradinate in pietra disposte a ventaglio e il mare davanti. Sorge nell’area degli antichi magazzini del castello e diventa parte del racconto della città. Nel secondo fine settimana le visite saranno teatralizzate dagli allievi dell’ICS Balsamo-Pandolfini, su testo e regia di Maria Rita Costanza.

Antiche terme romane

Dalla rocca si scende verso l’acqua che ha dato nome e fortuna a Termini. Le antiche terme romane accolgono i visitatori attraverso l’ingresso appena ristrutturato: il mito vuole che Atena avesse ordinato alle ninfe di far sgorgare bagni caldi per ristorare Eracle dalle sue fatiche. Torna visitabile anche il Grand Hotel delle Terme, l’edificio neoclassico progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, legato alla storia della Targa Florio e ai soggiorni di Enzo Ferrari. Le visite del festival permettono di rientrare (seppur per pochi giorni) in un luogo che appartiene alla memoria di generazioni di termitani. La città si racconta anche sui muri. Nella Cammara Picta del Palazzo del Magistrato, Vincenzo La Barbera dipinse nel 1610 le vicende di Himera e di Thermae Himerenses. A Santa Caterina, invece, 32 pannelli di fine Quattrocento narrano la vita della santa, accompagnati da iscrizioni in siciliano antico: un racconto per immagini e parole sopravvissuto anche alle ferite della guerra. Sabato 17 ottobre, tra le 10.30 e le 12.30, saranno i ragazzi dell’ICS Tisia d’Imera a dare voce alle sue storie e leggende.

Sant’Orsola

Dentro San Bartolomeo, la piccola “bomboniera” nata per la confraternita dei pescatori, ritorna il tema dell’acqua; Sant’Orsola nasconde due chiese sovrapposte, la decorazione illusionistica di Alessio Geraci e la cripta legata alla confraternita dei Neri. Il santuario della Consolazione conserva la memoria dei miracoli attribuiti alla Vergine e una Madonna del Lume di Tommaso Pollace. Soltanto nell’ultimo weekend, aprirà la piccola chiesa del Santo Crocifisso de’ Pirreri, con la possibilità di entrare nella cava a cui si lega la leggenda del ritrovamento del crocifisso. Al Museo civico Baldassare Romano e nella chiesa della Misericordia, il viaggio attraversa archeologia e arte, epigrafi e sculture, fino all’inatteso esemplare impagliato di lupo siciliano custodito nei depositi. Nel primo weekend il museo ospiterà la mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”, a cura di Ansa e Movimento Forense; nell’ultimo, i bonsai artistici degli Amici dei Bonsai. Nella bottega del carretto siciliano Sperandeo si ritrova invece il mondo di don Tot10ò, capace di costruire ogni singolo pezzo dei suoi carretti: l’ultimo weekend, a  ridosso della Festa dei Morti, lo chef Giuseppe Sciurca preparerà anche i tradizionali pupi di zucchero.

Chiesa di Santa Caterina

I luoghi diventano poi spazi da vivere, dall’alba al tramonto. Al castello, sabato 17 alle 18, lo yoga al calar del sole con la maestra Gizem; domenica 25 alle 7, il pilates all’alba con Claudia Scrimenti, e alle 18 il pianoforte di Liborio Baldanza sulle movenze di Silvia Cirivello, proposte curate da ASD The Factory. Domenica 18, alle 18, 18.45 e 19.30, le sale del Museo civico accoglieranno “Corpi in mostra” di Giuseppe Muscarello: Gaia Macaluso e Grazia Montelione dialogheranno attraverso il movimento con tele e sculture. Ogni sabato e domenica alle 17, la Lega Navale accompagnerà invece lungo il waterfront per scoprire Termini dal mare, con un’uscita in barca e aperitivo al tramonto. Il 18 e 25 ottobre da Villa Palmeri, l’architetto Roberto Tedesco condurrà un “viaggio nella Termini romana”,tra anfiteatro, curia, Cammara Picta, un assaggio di pani cunzato e una simulazione di combattimento tra gladiatori in piazza delle Terme. Il programma del Festival è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.

IL PRIMO WEEKEND

Sabato 10 e domenica 11 si comincia dalle due nuove aperture del Belvedere, castello e teatro. Aprono anche gli altri luoghi del circuito, con la sola eccezione della chiesa del Crocifisso de’ Pirreri, in programma solo nell’ultimo weekend. Al Museo civico sarà visitabile (solo questo fine settimana) la mostra dedicata all’eredità di Falcone e Borsellino; alle 17, in entrambe le giornate, si potrà partire in barca con la Lega Navale.

Per informazioni telefonare allo 0918421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18