◉ CULTURA

Le Vie dei Tesori torna a Bagheria: tre weekend fra ville, botteghe e storie di mare

Una torre nascosta, il sushi che incontra il pescato siciliano e un borgo dove diventare protagonisti di un film. Settima edizione del festival, dal 19 settembre al 4 ottobre, nella cittadina del Palermitano, dal centro fino ad Aspra

di Redazione

17 Settembre 2026

17 Settembre 2026

Una torre perfettamente tonda, sopravvissuta a una masseria dimenticata. Uno chef che avvicina Sicilia e Giappone, lavorando il pesce dei nostri mari. Un museo dove si impara a riparare le reti, si partecipa alla salatura delle acciughe e ci si ritrova protagonisti di un film in bianco e nero. Bagheria riparte dalle sorprese, da luoghi nascosti e incontri inattesi, per il suo settimo anno con Le Vie dei Tesori. La città di Guttuso e Tornatore, delle grandi famiglie aristocratiche e dei pittori di carretti, apre le sue ville e si spinge ancora una volta fino ad Aspra, seguendo il filo delle storie di chi ha abitato questi luoghi, li ha trasformati e continua a tenerli vivi.

Le Vie dei Tesori torna dunque a Bagheria per tre fine settimana – da sabato prossimo (19 settembre) a domenica 4 ottobre (qui il programma) – con l’obiettivo di superare la già ottima performance dello scorso anno, quando giunsero oltre 6600 visitatori con una ricaduta sul territorio che ha sfiorato i 200 mila euro. 

Villa Butera

Il festival diretto da Laura Anello quest’anno festeggia un compleanno importante: vent’anni di porte aperte, di luoghi ritrovati, di storie che sono diventate parte della vita delle città; un’avventura cominciata nel 2006 in seno all’Università, cresciuta insieme al suo pubblico, fino a imporsi come una delle manifestazioni più partecipate in Italia, ma anche come un sistema di valorizzazione del territorio di grande impatto sociale, economico, culturale.

Negli stessi weekend di Bagheria, si potranno visitare Alcamo, Carini, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese, e le due new entry di quest’anno, Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania occupa un mese intero, dal 9 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo dove si stanno dando gli ultimi ritocchi a un festival “monstre”, da ventennale: sei fine settimana, da venerdì a domenica, dal 9 ottobre al 15 novembre, con un evento di apertura l’8 ottobre al Grand Hotel et des Palmes tra narrazione e teatro, in occasione della presentazione del volume “L’isola dei tesori” del presidente della Fondazione, Laura Anello, pubblicato da Edizioni Kalos.

LE VIE DEI TESORI A BAGHERIA

Museo dell’Acciuga

Nel programma costruito sul territorio da Agostino D’Amato, la prima scoperta è Torre Incorvino, circolare in un territorio dove le torri dell’entroterra hanno per lo più pianta quadrata. Sorge accanto a una masseria cinquecentesca della quale potrebbe essere persino più antica. Le sue mura hanno protetto nei secoli anche alberi da frutto e alveari, creando un riparo dai venti. Saranno gli stessi proprietari a condurre un’esperienza speciale fino alla grotta e alla sorgente dimenticate. Ad Aspra, invece, il viaggio prende la strada del mare e arriva fino al Giappone. Lo chef Paolo Bonanno, per Sushiway, guiderà uno showcooking tra tecniche, curiosità e piccoli segreti del sushi, utilizzando anche le eccellenze dell’Antica Tonnara di Aspra: bottarga, tonno, ricciola e altre specie del mare siciliano. Dove la storia familiare dei Mighetti attraversa quattro generazioni. Il Museo dell’Acciuga invita a entrare ancora più a fondo in quel mondo, diventando parte del racconto. Il progetto di cineturismo trasforma la visita in un’esperienza dentro un borgo marinaro ricostruito, tra calafati al lavoro, donne che ricamano sull’uscio, il barbiere e la taverna.

Oasi Blu

Attorno alle novità si ritrova la Bagheria delle ville, ciascuna con il proprio carattere. Gli animali fantastici e le figure bizzarre di Villa Palagonia accompagnano fino alla galleria dal soffitto rivestito di specchi; Villa Butera racconta il ritiro di un principe deluso dalla politica e custodisce il suo grande salone affrescato. A Villa Aragona Cutò si seguono le tracce dei Tasca e di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, mentre la dimora Cirrincione-Mineo apre tre stanze che conservano arredi originali, antichi pavimenti e decorazioni. A Villa Cattolica, il Museo Guttuso riunisce le opere donate dal pittore alla sua città, incontra gli sguardi di Ferdinando Scianna e del giovane Tornatore. Al Museo del Giocattolo, circa 1600 pezzi raccolti da Pietro Piraino Papoff restituiscono un vero tuffo nei giochi dei nonni, tra pupattole e trenini, bambole di biscuit, carrozzine di alpacca, burattini e automobiline a pedali. E nella casa museo Oasi Blu, Nino Rizzo apre le porte ai ricordi dei suoi viaggi, mescolati in stanze fiabesche che cambiano continuamente, fino alla terrazza affacciata sui tetti.

Ci sono poi i colori della bottega-museo Minico Ducato, dove Concetta custodisce la memoria del padre; e la bottega storica dei Ducato, “masciddari” (i pittori di carretti) da generazioni che hanno saputo trasformarsi in artigiani 4.0 richiesti dal mondo della moda: i visitatori potranno dipingere un oggetto live. Santi, paladini e cavalieri passano dalla pittura dei carretti al palcoscenico: il teatro di Villa Butera ospiterà Ruggero libera Aladina, spettacolo ispirato ai canovacci di Giacomo Cuticchio.

Arco Azzurro

Il percorso torna infine verso la costa, all’Arco Azzurro sospeso sul mare e sui baci, che ospiterà una collettiva degli Artisti del 25 giugno. Ritornano anche le amatissime gite in mare, in barca a vela o sott’acqua, accompagnati da sub esperti (tempo permettendo). A terra, “Portami ad Aspra – Museo Paese” farà parlare strade, case e piazze attraverso le vicende degli abitanti. E la passeggiata “Bagarìa luogo di delizie”, per ville e portoni con la guida e la pittrice Caterina Guttuso. 

Un festival che costruisce reti e che ha saputo creare sinergie e dialogo con istituzioni dello Stato, Regione, Università, Comuni, Associazione Nazionale Magistrati e il Demanio, Diocesi, gestori privati, proprietari di palazzi nobiliari. Ha trovato al suo fianco da alcuni anni Unicredit come main sponsor, accanto al gruppo Mangia’s. 

Le Vie dei Tesori è stato confermato nel calendario degli eventi di grande richiamo turistico della Regione Siciliana, ha ricevuto fino a oggi sette medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica e una del Senato della Repubblica; è patrocinato da Camera dei deputati, dal ministero della Cultura, sostenuto dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana attraverso i fondi Funt del ministero del Turismo, dalla Città metropolitana di Palermo. E inserisce alcune attività nell’ambito del progetto biennale di cooperazione internazionale CHORAL sul programma Interreg Italia-Malta, cui la Fondazione partecipa in qualità di partner. 

Una torre perfettamente tonda, sopravvissuta a una masseria dimenticata. Uno chef che avvicina Sicilia e Giappone, lavorando il pesce dei nostri mari. Un museo dove si impara a riparare le reti, si partecipa alla salatura delle acciughe e ci si ritrova protagonisti di un film in bianco e nero. Bagheria riparte dalle sorprese, da luoghi nascosti e incontri inattesi, per il suo settimo anno con Le Vie dei Tesori. La città di Guttuso e Tornatore, delle grandi famiglie aristocratiche e dei pittori di carretti, apre le sue ville e si spinge ancora una volta fino ad Aspra, seguendo il filo delle storie di chi ha abitato questi luoghi, li ha trasformati e continua a tenerli vivi.

Le Vie dei Tesori torna dunque a Bagheria per tre fine settimana – da sabato prossimo (19 settembre) a domenica 4 ottobre (qui il programma) – con l’obiettivo di superare la già ottima performance dello scorso anno, quando giunsero oltre 6600 visitatori con una ricaduta sul territorio che ha sfiorato i 200 mila euro. 

Villa Butera

Il festival diretto da Laura Anello quest’anno festeggia un compleanno importante: vent’anni di porte aperte, di luoghi ritrovati, di storie che sono diventate parte della vita delle città; un’avventura cominciata nel 2006 in seno all’Università, cresciuta insieme al suo pubblico, fino a imporsi come una delle manifestazioni più partecipate in Italia, ma anche come un sistema di valorizzazione del territorio di grande impatto sociale, economico, culturale.

Negli stessi weekend di Bagheria, si potranno visitare Alcamo, Carini, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca e Termini Imerese, e le due new entry di quest’anno, Santa Flavia e Castelvetrano. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania occupa un mese intero, dal 9 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo dove si stanno dando gli ultimi ritocchi a un festival “monstre”, da ventennale: sei fine settimana, da venerdì a domenica, dal 9 ottobre al 15 novembre, con un evento di apertura l’8 ottobre al Grand Hotel et des Palmes tra narrazione e teatro, in occasione della presentazione del volume “L’isola dei tesori” del presidente della Fondazione, Laura Anello, pubblicato da Edizioni Kalos.

LE VIE DEI TESORI A BAGHERIA

Museo dell’Acciuga

Nel programma costruito sul territorio da Agostino D’Amato, la prima scoperta è Torre Incorvino, circolare in un territorio dove le torri dell’entroterra hanno per lo più pianta quadrata. Sorge accanto a una masseria cinquecentesca della quale potrebbe essere persino più antica. Le sue mura hanno protetto nei secoli anche alberi da frutto e alveari, creando un riparo dai venti. Saranno gli stessi proprietari a condurre un’esperienza speciale fino alla grotta e alla sorgente dimenticate. Ad Aspra, invece, il viaggio prende la strada del mare e arriva fino al Giappone. Lo chef Paolo Bonanno, per Sushiway, guiderà uno showcooking tra tecniche, curiosità e piccoli segreti del sushi, utilizzando anche le eccellenze dell’Antica Tonnara di Aspra: bottarga, tonno, ricciola e altre specie del mare siciliano. Dove la storia familiare dei Mighetti attraversa quattro generazioni. Il Museo dell’Acciuga invita a entrare ancora più a fondo in quel mondo, diventando parte del racconto. Il progetto di cineturismo trasforma la visita in un’esperienza dentro un borgo marinaro ricostruito, tra calafati al lavoro, donne che ricamano sull’uscio, il barbiere e la taverna.

Oasi Blu

Attorno alle novità si ritrova la Bagheria delle ville, ciascuna con il proprio carattere. Gli animali fantastici e le figure bizzarre di Villa Palagonia accompagnano fino alla galleria dal soffitto rivestito di specchi; Villa Butera racconta il ritiro di un principe deluso dalla politica e custodisce il suo grande salone affrescato. A Villa Aragona Cutò si seguono le tracce dei Tasca e di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, mentre la dimora Cirrincione-Mineo apre tre stanze che conservano arredi originali, antichi pavimenti e decorazioni. A Villa Cattolica, il Museo Guttuso riunisce le opere donate dal pittore alla sua città, incontra gli sguardi di Ferdinando Scianna e del giovane Tornatore. Al Museo del Giocattolo, circa 1600 pezzi raccolti da Pietro Piraino Papoff restituiscono un vero tuffo nei giochi dei nonni, tra pupattole e trenini, bambole di biscuit, carrozzine di alpacca, burattini e automobiline a pedali. E nella casa museo Oasi Blu, Nino Rizzo apre le porte ai ricordi dei suoi viaggi, mescolati in stanze fiabesche che cambiano continuamente, fino alla terrazza affacciata sui tetti.

Ci sono poi i colori della bottega-museo Minico Ducato, dove Concetta custodisce la memoria del padre; e la bottega storica dei Ducato, “masciddari” (i pittori di carretti) da generazioni che hanno saputo trasformarsi in artigiani 4.0 richiesti dal mondo della moda: i visitatori potranno dipingere un oggetto live. Santi, paladini e cavalieri passano dalla pittura dei carretti al palcoscenico: il teatro di Villa Butera ospiterà Ruggero libera Aladina, spettacolo ispirato ai canovacci di Giacomo Cuticchio.

Arco Azzurro

Il percorso torna infine verso la costa, all’Arco Azzurro sospeso sul mare e sui baci, che ospiterà una collettiva degli Artisti del 25 giugno. Ritornano anche le amatissime gite in mare, in barca a vela o sott’acqua, accompagnati da sub esperti (tempo permettendo). A terra, “Portami ad Aspra – Museo Paese” farà parlare strade, case e piazze attraverso le vicende degli abitanti. E la passeggiata “Bagarìa luogo di delizie”, per ville e portoni con la guida e la pittrice Caterina Guttuso. 

Un festival che costruisce reti e che ha saputo creare sinergie e dialogo con istituzioni dello Stato, Regione, Università, Comuni, Associazione Nazionale Magistrati e il Demanio, Diocesi, gestori privati, proprietari di palazzi nobiliari. Ha trovato al suo fianco da alcuni anni Unicredit come main sponsor, accanto al gruppo Mangia’s. 

Le Vie dei Tesori è stato confermato nel calendario degli eventi di grande richiamo turistico della Regione Siciliana, ha ricevuto fino a oggi sette medaglie di rappresentanza del Presidente della Repubblica e una del Senato della Repubblica; è patrocinato da Camera dei deputati, dal ministero della Cultura, sostenuto dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana attraverso i fondi Funt del ministero del Turismo, dalla Città metropolitana di Palermo. E inserisce alcune attività nell’ambito del progetto biennale di cooperazione internazionale CHORAL sul programma Interreg Italia-Malta, cui la Fondazione partecipa in qualità di partner.